David Lynch è, forse, uno degli artisti più versatili del panorama contemporaneo. Se ne parla tanto e ogni suo lavoro suscita interesse, scalpore e sempre grandi aspettative. I suoi film e i suoi quadri sono sottoposti di continuo ad interpretazioni varie, definite (e ciò mi fa morire dal ridere) "frutto di una mente malata".
L'aspetto che trovo di enorme interesse nella sua personalità è la capacità di fare arte utilizzando qualsiasi strumento che gli capita sotto mano e mescolare stili, supporti, tecniche, ispirazioni e generi all'interno di uno stesso spazio o cornice. Credo che la sua grandezza sia questa. Nelle sue fotografie, nei suoi quadri, nei film ovviamente, nelle installazioni e in tutte le altre sue opere troviamo tracce degli altri media di cui lui si serve. L'arte è, allora, un mescolamento continuo e infinito, senza confini, perché non esistono limiti alle combinazioni possibili. Lavoro inutile, però, se non si conoscono la tecniche. Lynch è un modello da seguire per la sua sapienza tecnica coniugata alla sfrenata creatività.
L'aspetto che trovo di enorme interesse nella sua personalità è la capacità di fare arte utilizzando qualsiasi strumento che gli capita sotto mano e mescolare stili, supporti, tecniche, ispirazioni e generi all'interno di uno stesso spazio o cornice. Credo che la sua grandezza sia questa. Nelle sue fotografie, nei suoi quadri, nei film ovviamente, nelle installazioni e in tutte le altre sue opere troviamo tracce degli altri media di cui lui si serve. L'arte è, allora, un mescolamento continuo e infinito, senza confini, perché non esistono limiti alle combinazioni possibili. Lavoro inutile, però, se non si conoscono la tecniche. Lynch è un modello da seguire per la sua sapienza tecnica coniugata alla sfrenata creatività.

