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lunedì 21 gennaio 2013

ISPIRAZIONE: Tarm/StervenJorgen/Canedicoda


Tre allegri ragazzi morti ||| Nel giardino dei fantasmi ||| Dic 2012
Non solo autoproduzione ma anche collaborazione!
"Nel giardino dei fantasmi" i Tre Allegri Ragazzi Morti sono riusciti a unire più forme d'arte alla musica che già da anni producono. Rinomato fumettista, il leader Davide Toffolo per questo progetto ha creato undici diversi personaggi, uno per ogni canzone, uno più spaventevole dell'altro. Un mondo spettrale, in bianco e nero, accoglie i personaggi monocromatici che diventano tridimensionali nei costumi teatrali di Canedicoda.

Non sono una feticista del Cd, ma questo album è un piacere da sfogliare e da ascoltare.
Alle anime perse ||| Codadicane+Stevern Jorgen
La carta utilizzata ha una grana quasi tridimensionale al tatto, a tratti granulosa, ma soffice. Il packaging, formato digipak, è un trittico con al centro l'alloggio per il CD su cui è disegnata una luna che, sfilando il disco dall'apposita fessura, sembra sorgere da un tetro ruscello mostrando alle sue spalle una torre di babele in lontananza. Gli spazi laterali sono la continuazione della grande illustrazione che percorre tutto l'esterno del digipak, in cui appaiono, tra i personaggi di fantasia, anche i componenti della band (destra). Il lato sinistro è dedicato ad accogliere il booklet (libretto) dove, al posto dei testi delle canzoni, scopriamo i personaggi in tridimensione grazie all'arte del costumista Codadicane e del collettivo fotografico Stevern Jorgen.

Di che cosa parla veramente una canzone ||| C+SJ



Il tocco da maestro è il sito temporaneo:
 
Qui possiamo ascoltare la loro musica scegliendo sull'illustrazione e barra a scorrimento in alto un personaggio: cliccandoci sopra si aprirà un quadrato con l'immagine fotografica del costume e un'anteprima della canzone relativa. Questo insieme di supporti diversi che comunicano tra loro crea una rete che permette all'ascoltatore di sentirsi parte integrante del processo artistico. D'altronde i TARM sono da sempre bravi a coinvolgere i propri ascoltatori che, indossando una maschera a forma di teschio, possono a loro volta trasformarsi in "allegri ragazzi morti".
 
Un passo dopo l'altro questa band ha realizzato una sinfonia comunicativa che deve essere d'ispirazione per chiunque decida di realizzare delle autoproduzioni. Condivisione e racconto sono parte integrante del processo creativo ed elementi fondamentali per accrescere il valore del prodotto finale.

S.
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sabato 12 gennaio 2013

Se non troviamo le immagini che cerchiamo...le creiamo!

  
 Una volta dovevo trovare un'immagine che potesse essere abbinata ad un articolo che scrissi in occasione di Halloween e che fosse attinente all'argomento che stavo trattando. Volevo una situazione surreale, da sogno, di quelle ambientate nei boschi in autunno, in stile Il mistero di Sleepy Hollow, tanto per intenderci. Con alberi spogli e terrificanti, rocce, presenze invisibili e silenziose, nebbia spettrale e anime morte. On-line non trovavo niente di tutto ciò, l'unica alternativa fattibile per ottenere esattamente quello che volevo senza andare in giro per la Carnia in cerca di cimiteri dimenticati era quello di unire due o più immagini di cui mi servissero solo delle parti e, soprattutto, che potessero fondersi in termini di stile. Ho trovato due foto che apparentemente sembravano essere state scattate nello stesso posto: la prima, in bianco e nero, rappresenta una serie disordinata di lapidi diroccate in un cimitero ormai invaso dalla vegetazione, la seconda immagine, invece, aveva già di suo un'aura fantastica e spettrale con quella presenza femminile in posa in un luogo disabitato. Il risultato che ne ho ricavato è stato quello di far emergere dalla seconda situazione le lapidi e parte di alberi della prima, aggiungendo bagliori e qualche sfocatura per rendere quel bosco ancora più magico.
Il processo di sovrapposizione di due o più immagini è molto semplice, se non addirittura banale (e spesso le soluzioni più semplici sono anche quelle più efficaci) tutto sta scegliere o impostare bene in partenza le immagini che dovranno avere una risoluzione simile. Inizialmente pensavo di desaturare la foto a colori per mescolarla meglio a quella in b/n, ma l'effetto che si ottiene senza modificare la scala cromatica si avvicina maggiormente all'idea di sogno, acuendo la sensazione delle lapidi, che sembrano spuntare dal terreno proprio la notte in cui i morti si risvegliano.


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