collettivo

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venerdì 31 ottobre 2014

GRAFICA: Template per libri

Ordinare, organizzare e archiviare sono attività utili a sintetizzare e assorbire un insieme di informazioni che abbiamo trattato e che vogliamo riprendere quando si presenti la necessità.
Ci sono i ricettari, le liste delle cose da fare, la lista della spesa, la rubrica telefonica che aiutano a raccogliere tutti i dati, aiutandoci, così, a semplificare la quotidianità. Ciascuno di noi ha pure i propri hobby, tanto che a me piace elencare i libri che ho letto, quasi per paura di potermene un giorno dimenticare e da quando ho scoperto Anobii ogni libro letto finisce sullo scaffale virtuale, dal quale si può agevolmente accedere alla trama del libro, alle etichette e agli appunti che ciascun utente può aggiungere.
Per archiviare e organizzare in modalità più privata i vostri libri letti vi propongo un template da stampare e compilare in cui potete aggiungere tutti i dati relativi al libro in questione (anche titolo originale, autore, traduttore…), scrivere una breve trama, elencare i personaggi e i luoghi principali, ma anche stabilire il genere oppure segnare se si tratta di un racconto, una raccolta di racconti, un romanzo o se fa parte di una serie. Non manca, inoltre, la possibilità di aggiungere le note personali e dare un giudizio di valore.
Potete scaricare due versioni di pdf con colori diversi, quella azzurra è una versione solo stampabile, mentre quella verde è interattiva, potete compilarla direttamente in Acrobat e stamparla successivamente.

SCARICA PDF VERSIONE STAMPABILE
SCARICA PDF VESIONE INTERATTIVA
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giovedì 7 novembre 2013

GRAFICA: un invito digitale per Sartoria SanVittore


Sartoria San Vittore è uno dei progetti di Cooperativa Alice. Costituitasi all'interno del carcere di San Vittore nel 1992, la cooperativa sociale Alice lavora in sinergia con il dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e i Servizi Sociali del comune di Milano per attuare il reinserimento di alcune detenute tramite percorsi formativi e lavorativi.

Cooperativa Alice è un progetto interessante perchè affonda le radici nel sociale, recupera il mestiere di sarto e produce accessori e capi di ricerca. 




Il laboratorio
Nel particolare, Sartoria SanVittore vuole essere la massima espressione della sartorialità di Alice.

La linea di abbigliamento donna che troverete in via Terraggio 28 (MI) è la dimostrazione delle abilità delle donne che, grazie alla manualità maturata, riescono a lavorare minuzionsamente i capi disegnati dalla stilista Rosita Onofri.
Sartoria San Vittore propone capi che catturano l'attenzione non solo per la storia che raccontano ma, soprattutto, per la loro bellezza e il loro valore.


Il negozio di via Terraggio 28 a Milano
Ho avuto l'opportunità di iniziare a lavorare con Cooperativa Alice affiancandoli nella realizzazione di alcune grafiche, progettando una serie di accessori e tenendo dei corsi.

In particolare mi piacerebbe mostrarvi l'invito che per loro ho realizzato unendo l'illustrazione fatta a mano da Alessandro Brevi, costumista, grafico e fondatore della cooperativa, ad un font semplice, chiaro e delicato. Un gioco di trasparenze e sovrapposizioni.


La presentazione della collezione autunno-inverno è stata un mese fa, ma tutt'ora potete visionare e acquistare i capi presso il punto vendita di via Terraggio, assieme agli accessori dei Gatti Galeotti, berretti e bellissime sciarpe realizzate in tessitura.





www.sartoriasanvittore.com





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venerdì 18 ottobre 2013

INDUSTRIAL: from PRAHA with love


La produzione di GSP non è soltanto complementi d'arredo, lampade e serigrafie, ma anche di cuscini.
La serie PRAHA è l'ultima di queste fatiche.
Ispirata alla cultura mitteleuropea, influenzata da un viaggio nella capitale Ceca, i cuscini PRAHA sono caratterizzati da linee e colori forti e omogenei dallo stampo art nouveau.
Alfons Mucha è uno delle fonti di ispirazione, trasmettendo il suo tipico gusto alle grafiche di PRAHA.
Composta da quattro pezzi, la serie PRAHA è così suddivisa: PRAHA il primo, caratterizzato dal colore verde, PRAHA il secondo, con la prevalenza dei toni sabbia, PRAHA il terzo, con i contrasti tra blu e marrone, e PRAHA il quarto, che si differenzia per il calore del rosso. 

PRAHA, il primo ///  PRAHA, il secondo

 PRAHA, il terzo ///  PRAHA, il quarto

Tutti i cuscini della serie PRAHA sono acquistabili direttamente tramite SOCIETY6, l'azienda californiana che li produce: PRAHA il primo /// PRAHA il secondo /// PRAHA il terzo /// PRAHA il quarto.





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lunedì 24 giugno 2013

GRAFICA: Una borsa per la via di Natale

Lo scopo del gadget è quello di fare della pubblicità sposando la funzionalità.
Ogni azienda e associazione che si rispetti, se vuole stringere un legame con il suo cliente/utente, prende in seria considerazione la distribuzione di oggetti personalizzati da regalare.
Un gadget non è, però, solo mera pubblicità, ma è anzitutto un ringraziamento simbolico a chi pone la propria fiducia sulla società o sull'associazione in questione.
Questa volta vogliamo focalizzare l'attenzione  sull'associazione via di Natale -che si occupa di dare appoggio alle persone ammalate di cancro durante la terapia e durante la fase terminale- che mi ha chiesto di realizzare in occasione dell'assemblea annuale tenutasi il maggio scorso una borsa da regalare ai propri soci e sostenitori in segno di ringraziamento per l'impegno speso nella raccolta di tappi di plastica e, in generale, per tutto l'aiuto e il supporto che offrono all'associazione.

L'immagine in alto documenta quello che ne è venuto fuori e che ho deciso di firmare con il nome del collettivo applicandoci delle nuove etichette adesive stampate ad hoc per Rossomenta.
L'idea per l'illustrazione, dunque, doveva vertere sulla continua sensibilizzazione al riciclo dei tappi di plastica destinati alla vendita alle aziende per il riciclaggio; così da creare un ciclo virtuoso tra il corretto riciclaggio della plastica e la ricerca di fondi per l'associazione.
La borsa è stata progettata considerando i colori del logo della via di Natale: lo stesso verde è stato riproposto per il tessuto della borsa e il bianco per gran parte dell'illustrazione.
L'effetto interessante è dato proprio dal netto contrasto tra le due tinte, suscitando un impatto dinamico e visibile da lontano.
Il soggetto dell'immagine e punto focale dell'azione è il tappo di plastica con il logo dell'associazione, attorno cui dei piccoli vortici simboleggiano il riciclaggio in continua attività, mentre la scia bianca più grande è a sua volta parte di un vortice, che dà vita a un cuore stilizzato.
Volevamo che la borsa nel suo complesso fosse portabile e identificabile anche da distante. Quando si deve trasmettere un messaggio piuttosto articolato servendosi della logica del gadget c'è sempre il rischio di scivolare sul cattivo gusto. Il risultato doveva essere al contrario moderno e raffinato.
L'immagine è stata stampata a due colori con tecnica serigrafica e per questo ci tengo a ringraziare Anna Comand di Fraparentesi per i suggerimenti e i calli alle mani che si è fatta per noi!




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sabato 15 giugno 2013

GRAFICA: Un'illustrazione per Chiara e Philipp!




Chiara e Philipp sono due giovani futuri sposi divisi tra l'Italia e la Germania
Il matrimonio "settembrino" si terrà a Brescia, in una location peculiare: un museo! Come tutte le scelte fatte, dall'abito etico al buffet solidale, anche quella delle partecipazioni non poteva essere più personale... 
Chiara, amica e coinquilina durante il periodo universitario, conosceva già la mia passione per l'illustrazione e segue ScharfesS, il blog che porto avanti da un paio di anni nel tempo libero. Mi ha contattato con la buona novella e per chiedermi di seguire il design grafico di partecipazioni e bomboniere. 

Il rapporto epistolare con Chiara e Philipp è stato assiduo durante il disegno dell'illustrazione e al momento della scelta di font, colori e dimensioni. Le idee dei due giovani sono sempre state molto chiare anche se le modifiche dell'ultimo minuto non sono mancate.
 
Una di queste, ad esempio, è la richiesta di inserire il vaso di gerbere che accompagna i vari file di stampa. Infatti le partecipazioni sono tre, una per i famigliari invitati alla cena, una per gli amici invitati al taglio della torta e una per i parenti tedeschi.




La scelta di un font sans serif e l'insieme di lettere bold unite ad altre più sottili richiamano il disegno fatto a mano e lo esaltano nella sua semplicità. L'uso del bianco e nero con la nota di colore dà una sensazione di freschezza e di genuina giovialità.



Stampata presso Graphic s.r.l., la partecipazione è stata messa alla prova con due carte differenti sia per assicurarsi che i file fossero corretti, sia per scegliere la carta migliore. Alla fine gli sposi hanno scelto una carta Cotton woven naturale, utilizzata anche per la stampa dei biglietti per le bomboniere.
 
Per le buste in formato quadrato ci siamo recati al negozio monomarca di Fabriano, vengono vendute solo in carta ruvida e in pacchi da 20.

L'immagine coordinata di partecipazione e bomboniera per Chiara e Philipp è il primo progetto su carta che Rossomenta ha il piacere di firmare con il proprio logo accompagnato a quello di ScharfesS per l'illustrazione.
Siamo orgogliosi e un po' timorosi di questo primo passo al quale, speriamo, se ne aggiungano molti altri...


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martedì 4 giugno 2013

AUTOPRODUZIONE: Fiocchi di carta di recupero per pacchetti divertenti!

Qualche giorno fa dovevo fare un pacchetto regalo, avevo a disposizione pochissimo tempo e nessun materiale adatto. Mi sono ricordata di qualche immagine che avevo visto su Pinterest e mi è venuta un'idea. 

RITAGLIARE UN FIOCCO DI CARTA ! 

Grazie alla mia vocazione da collezionista di numerosi oggetti apparentemente inutili ho trovato a casa una brochure colorata  di un evento già trascorso. Ho scelto la parte che mi sembrava più adatta e con l'aiuto di formici e scotch in un minuto il mio fiocco era pronto!   combinato con un sacchetto ti carta di recupero il risultato è inaspettato e divertente, esperimento da ripetere!!!         


Laura Gilbert Gilardenghi



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lunedì 13 maggio 2013

GRAFICA: Copertina di presentazione



 Seguendo la realizzazione di un book per lo studio fotografico per cui lavoro, mi sono resa conto che una delle cose più difficili da fare sia proprio presentarsi dando un'immagine convincente di sé e che, allo stesso tempo, metta in luce i punti di forza della propria attività.
Farlo per conto terzi è un'altra cosa, si è più obiettivi e si seguono le indicazioni che vengono date, ma nel caso in cui si sia coinvolti personalmente bisogna cercare di rispettare determinate condizioni al di là del puro gusto estetico.
Abbiamo pensato di realizzare un pdf da inviare a potenziali clienti e da caricare su iPad.

La parte complessa è stata la realizzazione della copertina, in quanto si doveva logicamente considerare che il destinatario fosse un'azienda di arredamento. Cosa scegliere? Inserire anche in copertina una delle nostre foto? Magari una emozionale e non puramente descrittiva? O meglio lasciare la copertina pulita e scrivere solo il nome dello studio? Utilizziamo segni e altri elementi grafici? Riproponiamo l'arancione, il nostro colore distintivo?
Di getto avevo realizzato la copertina numero 1, molto urbana e "sporca", forse pure un po' aggressiva. Era piaciuta molto, in effetti, ma purtroppo non avremmo potuto proporla, sempre per la questione del target.



Poi ho composto la copertina numero 2, più concettuale, da rivista architettonica, dove il segno grafico a sinistra rappresenta l'occhio e il processo analitico della visione, anche se a prima vista il disegno sembra solo decorativo,  (tipico di ciò che è concettuale: sembra non significare un tubo e invece...).


Alla fine, solo dopo aver impaginato tutto il book su schede in doppio A4 ci siamo concentrati sulla copertina e questo è stato il risultato:


Abbiamo mantenuto l'arancione e proposto uno dei nostri still-life, di cui abbiamo ripescato lo scatto originale, perché volevamo mostrare l'interno dello studio riflesso sulla cromatura (che avevamo tolto in post-produzione) e, giocando con le parole che descrivono i nostri servizi, abbiamo creato un effetto di trasparenze vedo-non vedo.
Di solito questo genere di lavori sono un continuo work in progress: non si è mai soddisfatti di come ci si presenta, ogni volta si vorrebbe mostrare un altro aspetto di sé e si ha sempre paura di dimenticarsi di dire qualcosa di fondamentale per conquistarsi un giudizio positivo da parte di chi guarda. Per adesso siamo così...poi vedremo.

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lunedì 22 aprile 2013

GRAFICA: rossomenta 2.0

Rossomenta è un progetto in divenire.
Siamo quattro personaggi peculiari che condividono alcune passioni e che lavorano nel settore del design. Su rossomenta proponiamo il nostro gusto e lavoro al fine di incuriosirvi e darvi degli spunti. Stiamo tutt'ora ragionando su un'eventuale evoluzione dei contenuti e sulla proposta di alcuni servizi ma, prima di tutto, dovevamo identificarci in uno stile preciso.

Il nostro mezzo è proprio questo blog e, volendo valutare i themes di blogger con cura, abbiamo ritenuto fino ad ora utile usufruire di una visualizzazione standard dinamica. 
Una ricerca accurata ci ha portato a un particolare format definito "Minima" sul quale abbiamo lavorato in termini di font, colori e impaginazione per renderlo il più simile possibile a ciò che volevamo e... eccolo qua!
Benvenuti su rossomenta 2.0!

Il tocco di classe?
Il pattern di fondo!
 




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venerdì 19 aprile 2013

GRAFICA: Free tilable textured patterns, come crearli in Photoshop


I pattern che attribuiscono effetti materici sono la mia ultima fissazione.

Ecco il sito che ha ispirato la mia curiosità:  http://subtlepatterns.com/ una collezione di tilable textures patterns di alta qualità e liberi da diritti, pronti per essere utilizzati.

Ispirata da tanta creatività, mi sono decisa a creare uno o due esempi secondo le mie necessità. 

Seguendo questo tutorial , il processo è stato semplice e veloce tanto alla fine desideravo trasformare ogni mia fotografia in un pattern continuo. 

Ecco come ho fatto:

Fase 1 > Ho scelto gli elementi che compongono il pattern (alcuni miei disegni ). 

Fase 2 > Ho definito il modulo e ho iniziato a riempirlo seguendo la logica "Tetris".


Fase 3 > Ho verificato che il modulo fosse continuo. Per ripetere gli elementi in modo preciso consiglio due metodi: utilizzare una linea guida di illustrator da far coincidere con i bordi del modulo e poi copiare la linea guida e gli elementi sul bordo opposto, oppure selezionare gli elementi a cavallo del bordo e spostarli della distanza del modulo nel mio caso 300px.

Fase 4 > Ho provato il pattern e.. Funziona!

Queste texture personalizzate possono essere utili sia in ambito web che per volantini e cataloghi!




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lunedì 25 marzo 2013

GRAFICA: Locandina "The sportiest"

Uno dei miei dilemmi ricorrenti è quello di scegliere il regalo per la festa del papà. A volte me la cavo portandogli dei dolcetti, sapendo che quelli sono sempre graditi, ma la scorsa settimana il fato mi è venuto incontro facendomi trovare una fotografia che lo ritrae proprio in "tenuta da lavoro". Non mi poteva andare meglio! 
Allora ho deciso di realizzare una locandina vintage, che decisamente non si aspettava. La prima cosa da fare è stata la valutazione delle dimensioni dell'immagine per capire quanto grande avrei potuto stamparla. Purtroppo ho dovuto limitarmi ad un formato A3 anche se avrei voluto che fosse un pochino più grande, ma sono già contenta perché da una foto trovata sul web non potevo aspettarmi ancora di più.
La foto che ho casualmente trovato è questa qui. 


Ho eliminato il logo, virato le tinte, sfocato lo sfondo in modo che lui fosse proprio al centro dell'attenzione, aggiunto una texture per creare l'effetto della carta invecchiata o della vecchia fotografia rovinata e inserito degli elementi decorativi creati ad hoc.

Se penso al mio papà qual è la prima cosa che mi viene in mente? Indubbiamente lo sport e allora la locandina, o la copertina di un giornale fittizio di sport, si sarebbe chiamato The sportiest. 
Adattato il font allo stile generale dell'immagine ecco conclusa la locandina The Sportiest daddy, che riprende lo stile sportivo delle riviste e delle locandine degli anni '50.

Prima di stampare il definitivo ho fatto una prova di stampa in bianco e nero su carta uso mano solo per verificare che non si vedessero i pixel, una volta approvata ho stampato la mia locandina in versione definitiva.



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mercoledì 27 febbraio 2013

FOTOGRAFIA: DETAILS#1 e LANDSCAPES#1

DETAILS#1 e LANDSCAPES#1
Fare un viaggio, visitare un luogo precedentemente sconosciuto, o semplicemente tornare nella terra natia.
Ogni momento può essere carico di emozioni e sensazioni, tale da meritare di essere immortalato.

Chi mi conosce bene sa quanto amo la fotografia, conosce la mia alternanza tra momenti stile turista straniero, con scatti continui, a momenti in cui preferisco nutrire i miei occhi direttamente, senza scattare foto in modo ossessivo.
Più di un anno fa mi sono trovato a parlare con una mia amica (proprio la Sara S. qui presente su Rossomenta) di quanto amassi fare le foto, e di quanto desiderassi in qualche modo condividerle con le persone che amo; fu così che presi la decisione di pubblicare il primo libro fotografico.

Decisi di raccogliere tutte le mie foto fatte dal 2009 (anno in cui ho comprato una Nikon semi professionale), ad inizio 2012, ultimo momento di pace prima della tempesta (secondo salone del mobile in azienda, laurea, operazione).

LANDSCAPES#1 doveva essere il primo di una serie di tematiche che avrei riassunto e pubblicato, e per quasi un anno è infatti stato l’unico libro mandato in stampa.
Realizzato nel 2012, ha rappresentato una grossa fatica decisionale.
Rappresenta la selezione di alcuni scatti a me cari, emozionanti e raffiguranti luoghi che ho amato, come San Salvo, Nizza, Milano, Londra, Napoli, Berlino e Murcia.

DETAILS #1 nasce finalmente ad inizio 2013, dopo esser rimasto in gestazione per quasi 7 mesi.
Se ovviamente il primo libro racconta i miei viaggi attraverso i paesaggi con una lettura quasi romantica, il secondo vuole essere più personale, raccontando momenti quotidiani; oltre a scatti effettuati in vacanza, non mancano infatti fotografie raffiguranti particolari di Ovada ed Alessandria.

Come anteprima, posso anticipare l’attuale lavorazione del terzo volume, sempre raffigurante il periodo 2009-2012, LIGHT&SKY #1.

Per la pubblicazione dei volumi utilizzo un’etichetta indipendente estera, non sono infatti acquistabili in negozio fisicamente, ma scegliendo tra due opzioni: la prima può avvenire attraverso il loro sito (con una scelta più o meno vasta di skills, che però non trovo per niente affini al mio progetto base); nella seconda opzione, quella che consiglio, attraverso una richiesta fatta direttamente a me, in modo da potermi interfacciare con la produzione e richiedere espressamente i libri nella versione da me progettata, con carta, rifiniture e copertina di un tipo specifico.

 GSP

DETAILS#1

LANDSCAPES#1

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lunedì 25 febbraio 2013

GRAFICA: Template per le vostre ricette



Chi mi conosce sa che amo mangiare. Non mi abbuffo mai, perché ciò che mi attrae sono i sapori. Davanti a dei piatti gustosi e ben cucinati mi sciolgo dal piacere. L'assaggio è un momento sensoriale-cognitivo da vivere intensamente e una nuova ricetta è un esperimento da provare e, se riesce e se piace, da consolidare con l'esperienza.
La cucina e la gastronomia nell'ultimo paio di anni sono diventati una moda, che, tuttavia, non mi dispiace affatto. Saper mangiare e saper cucinare significa aver rispetto per se stessi e per chi ci sta vicino. Oggi dunque, in linea con le tendenze, vi propongo un template da stampare su cui annotare le vostre ricette. Potete annotare il titolo, c'è lo spazio per scrivere gli ingredienti e quello su cui stendere la preparazione. In più ho pensato di creare lo spazio per segnare dei dettagli importanti, come il tempo e la modalità di cottura, e altri complementari, come il livello di difficoltà della ricetta e il vino da abbinare alla pietanza descritta. Le icone sulla destra serviranno a stabilire di che piatto si tratta: se di un antipasto, se di pane e focaccia, di una zuppa, di un secondo di carne o di pesce e così via. Tenere in ordine il proprio ricettario aiuterà ad avere le idee chiare in cucina, agendo senza perdere tempo.


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venerdì 22 febbraio 2013

FOTOGRAFIA: Basilico e la pellicola perduta!


Sezioni del paesaggio Italiano ||| Basilico & Boeri ||| 1997

Passate per il quartiere Isola di Milano?
Fate un salto da Isola Libri (via Pollaiuolo 5), potrete trovare delle chicche proprio come è accaduto a me la scorsa settimana!

Isola libri è una tappa fondamentale dei miei vagabondaggi Isolani: oltre ad essere simpatici, quelli di "IL" sanno consigliarti bene sulla scelta del libro, grande pregio delle librerie indipendenti. Oltre ad avere alcuni best seller propongono tanti libri di nicchia e alcune chicche, come il libro che ho acquistato io: "Sezioni del paesaggio Italiano" di Gabriele Basilico e Stefano Boeri (1997).
Sezioni del paesaggio Italiano ||| Foto



Gabriele Basilico, recentemente deceduto (13.02.2013), è tra i maggiori fotografi internazionali ed è famoso soprattutto per i suoi scatti architettonici. Questo libro in particolare presenta sei sequenze fotografiche già esposte tra settembre e novembre 1996 presso il Padiglione Italia ai Giardini della Biennale di Venezia. Le fotografie esposte e presentate nel libro sono l'estratto di un viaggio intrapreso dai due professionisti alla scoperta di alcune zone periferiche Italiane dove l'evoluzione urbana si fa scomposta e disordinata: capannoni, edifici e ipermercati nascono senza logica alcuna e simboleggiano i mutamenti di economia e società negli ultimi trent'anni del '900.
L'autenticità delle immagini di Basilico ci sorprende.
La ruvidità e la grana della pellicola vengono meno nell'era del digitale, così come la carta viene sostituita da altri supporti. Oggi tutti possono scattare foto. Ma la differenza tra un fotografo della domenica e quello amatoriale 2.0 sono i mezzi con cui si promuove. Instagram, Flickr, Picasa, Facebook ..Libri "fai da te" su Blurb. Nell'era del digitale non è facile solo la riproduzione fotografica ma anche la comunicazione e proprio su questo insieme di immagine e condivisione ho sviluppato il concetto di "Non fotografia". Unphotography: nessuno è fotografo, ma tutto lo siamo.. la fotografia è il "nuovo" e semplice mezzo per esprimere se stessi. Una vera e propria democratizzazione del mezzo fotografico che ha portato a una molteplicità di stili ed espressività. Grazie anche a filtri e applicazioni. La cosa fondamentale è prendere un tema, scegliere uno stile o raccontare una storia. E, soprattutto, portarla avanti!

BVSSky ||| Sara Savian
B-angles ||| Calatrava Bridge ||| Giuseppe Fabris




















Da Unphotography è nato BVSSky, un blog-archivio di immagini del panorama dalla mia finestra di casa, a Milano, che documentano cambiamenti climatici, efemeridi, smog, limpidezza atmosferica.. Alla fine l'insieme delle immagini crea una palette colori che si modifica di stagione in stagione, di giorno in giorno.
Non sono l'unica ad avere un progetto fotografico su Tumblr. Anche Giuseppe Fabris, ispirato da Basilico, si è inventato B-Angles. Nella sua galleria virtuale Beppe (da qui, gli angoli di Beppe) propone fotografia d'architettura formato quadrato. Edifici slanciati, stagliati contro cieli plumbei o nuvole rifratte in vetri a specchio. Ponti famosi e architetture di altri tempi. Tutte le immagini di Giuseppe sono fatte con I-ph4, modificate e inserite nel web tramite Instagram e comunicate su Facebook. Una passione, quella di Giuseppe per la fotografia architettonica, che l'ha ripagato con l'onore di essere scelto per le copertine della Compilation di "The Observer" su Rockol.it.  
Giorgio Scorza Priano, invece, ha scelto di proporre alcuni dei suoi scatti tramite Blurb.. chi lo sa, magari un giorno ci racconterà come ha fatto!




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mercoledì 13 febbraio 2013

INDUSTRIAL: Serie Come, “Il retro del progetto”.

Serie Come, n.1

 Linee, tratteggi, guide, segni, tutte informazioni spente e nascoste per sempre.

Per la realizzazione di un prodotto o di una grafica, su programmi come Adobe Illustrator si utilizzano retini e guide per facilitare la realizzazione; mi sono ritrovato affascinato più di una volta dalla trama che usciva dal lavoro effettuato, ed è così ad esempio che nasce la Serie Come.

Proposta solo in due pezzi, di dimensioni 400x400 mm, racconta la storia dell’evoluzione di due Serie di serigrafie che ho realizzato.
Il primo rappresenta la struttura composta alla base della creazione di Serie Solo, mentre il secondo evidenzia l’intreccio strutturale dei punti cardinali che compongono Serie Origini.
Serie Come n.2
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lunedì 4 febbraio 2013

GRAFICA: biglietto da visita a me!


Solo recentemente il “problema” del biglietto da visita è tornato a bussare alla mia porta, così come la necessità di un’immagine coordinata su cui sto ancora lavorando. Proprio mercoledì 6 febbraio, in compagnia di Laura, mi avventurerò tra i padiglioni di Milano Unica, il salone del tessile italiano, e intendo fare largo uso del mio nuovo biglietto da visita!

Ma vediamo quali sono i passi fondamentali per costruire un Biglietto da visita con la B maiuscola.

Definire i contenuti: nome e cognome, il lavoro per cui ci si presenta, indirizzo email e telefono per farsi contattare, indirizzo lavorativo se necessario, numero di partita iva se lavoratori autonomi o nome della ditta per cui si lavora, sito internet. Il sito internet dovrebbe essere in linea con il biglietto da visita? Sì, credo che sia buona pratica raccontare una storia coerente.


Prova contenuti e grafica

Definire la grafica: in base al lavoro che andiamo a proporre e all’immagine che vogliamo trasmettere definiremo un prodotto grafico ad hoc. Nel mio caso l’idea è quella di raccontare ciò che faccio tramite una t-shirt stilizzata: sul bianco appare come un cartamodello, sul nero come tessuto tagliato. Essendo freelance fashion designer mi piace far sapere che oltre al progetto posso studiare cartamodelli e campioni. Ovviamente se si possiede un logo è buona cosa inserirlo e lasciare solo il testo a farla da padrona.


Definire il font: ovvero lo stile del testo. Si tratta di una scelta molto personale. Ci sono però alcune regole da seguire, prima su tutte la leggibilità del carattere.  Il biglietto da visita ha una dimensione ridotta, quindi font troppo complicati possono diventare illeggibili e controproducenti. Il nostro intento è quello di comunicare con altri in modo immediato: i font sans serif/ bastoni sono consigliati.  Niente ci vieta di fare una piccola ricerca su siti come dafont.com e scegliere caratteri più interessanti, che vanno a completare la grafica scelta. Fondamentale è trasformare il testo in tracciato prima di mandare il file in stampa.

Prova colore



Prove colori: Font e grafica possono venire declinati in una serie di colori, che vanno dal basico bianco e nero, alle gamme dei grigi, ai colori tenui fino a quelli più forti, sempre in linea con l’immagine che vogliamo raccontare. Per quanto riguarda il mio progetto il bianco era necessario, da qui anche la scelta della carta. La parte superiore poteva essere di qualsiasi colore. Sempre in linea con il concetto della leggibilità ho deciso di mantenere un colore in contrasto: un nero 70% con una punta di ciano.






File definitivo
    
Da chi stampo? Personalmente mi sono affidata a vistaprint.it perché avevo bisogno di un servizio celere e a basso costo. Affidabile e con ampia scelta per quanto riguarda carta e finiture l’altoatesino flyeralarm.it. In questi casi il consiglio è quello di seguire le direttive sul loro sito in merito al formato del biglietto da visita. Vistaprint permette di scaricare un file base versione pdf/illustrator su cui andare a lavorare. Se invece avete un vostro tipografo di fiducia potete affidarvi a lui per quanto riguarda carta e formato.

Spero di avervi dato qualche preziosa dritta! Se invece non avete tempo per studiare il vostro biglietto da visita o la grafica del vostro progetto possiamo pensarci noi di Rossomenta!

A presto!
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venerdì 1 febbraio 2013

ISPIRAZIONE: la meccanica e la spontaneità della comunicazione visiva

Design Elements ||| Timothy Samara



Vorrei iniziare la collaborazione con Rossomenta con un consiglio e una riflessione sulla comunicazione grafica, una delle mie passioni più recenti. Un po' di tempo fa ho incontrato questo libro "Design Elements: A Graphic Style Manual" del designer Timothy Samara che lavora e insegna a New York. Il libro mi piace moltissimo, un manuale completo che spiega in modo approfondito e professionale i principi del layout, della tipografia, dell'utilizzo delle immagini e dello spazio. L'ho acquistato perché volevo sapere tutto sulle regole delle grafica, in modo un po' ingenuo credevo che sarebbero bastate per creare composizioni d'effetto. Man mano che leggevo il libro mi sono invece resa conto che sapere le regole non basta. 

L'ultima parte del libro è proprio dedicata a esempi di designers che infrangendo queste norme hanno creato composizioni stupende. Quindi, per ogni progetto di grafica, è importante considerare sempre due aspetti fondamentali: la meccanica (le regole relative alle caratteristiche fisiche dei nostri occhi) e la spontaneità legata all'intuizione.
L'insegnamento più importante che ho tratto da questo libro si può riassumere nella frase del designer David Jury che scrive "Le regole possono essere infrante ma mai ignorate".

Laura Gilbert Gilardenghi
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mercoledì 23 gennaio 2013

INDUSTRIAL: Serie Solo

Serie Solo | 40x40

Oggi si parla di GSP.
Era il lontano luglio 2011 quando ho sentito l’irrefrenabile voglia di trasformare in forma fisica un’idea che mi girava per la testa: il racconto della solitudine di un puntino rosso.
Il tutto è iniziato delineando come rappresentare la storia, quattro stampe in serie potevano racchiudere in step il passaggio evolutivo del racconto.

#1 _ il puntino rosso è al di là del muro, solo.
#2 _ il puntino guarda oltre, vede che ci sono due muri, è sempre solo.
#3 _ il puntino scavalca il muro nella speranza di non rimanere solo, ma resta solo.
#4 _ il puntino accetta definitivamente di essere solo.

La stampa che utilizzo è su carta telata, questo permette di avere una resa cromatica eccellente ed una resistenza maggiore in confronto alle carte classiche utilizzate per stampe serigrafiche.
Serie Solo nasce con dimensioni 400x400 mm, a dicembre 2012 introduco la versione 200x150 mm, per rispondere al bisogno di avere un formato ed un prezzo inferiori.
Partendo dalla Serie Solo ho avuto successivi spunti ed ispirazioni, portando alla creazione delle altre Serie, ma questa è un’altra storia.

GSP




 Serie Solo | 20x15





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lunedì 21 gennaio 2013

ISPIRAZIONE: Tarm/StervenJorgen/Canedicoda


Tre allegri ragazzi morti ||| Nel giardino dei fantasmi ||| Dic 2012
Non solo autoproduzione ma anche collaborazione!
"Nel giardino dei fantasmi" i Tre Allegri Ragazzi Morti sono riusciti a unire più forme d'arte alla musica che già da anni producono. Rinomato fumettista, il leader Davide Toffolo per questo progetto ha creato undici diversi personaggi, uno per ogni canzone, uno più spaventevole dell'altro. Un mondo spettrale, in bianco e nero, accoglie i personaggi monocromatici che diventano tridimensionali nei costumi teatrali di Canedicoda.

Non sono una feticista del Cd, ma questo album è un piacere da sfogliare e da ascoltare.
Alle anime perse ||| Codadicane+Stevern Jorgen
La carta utilizzata ha una grana quasi tridimensionale al tatto, a tratti granulosa, ma soffice. Il packaging, formato digipak, è un trittico con al centro l'alloggio per il CD su cui è disegnata una luna che, sfilando il disco dall'apposita fessura, sembra sorgere da un tetro ruscello mostrando alle sue spalle una torre di babele in lontananza. Gli spazi laterali sono la continuazione della grande illustrazione che percorre tutto l'esterno del digipak, in cui appaiono, tra i personaggi di fantasia, anche i componenti della band (destra). Il lato sinistro è dedicato ad accogliere il booklet (libretto) dove, al posto dei testi delle canzoni, scopriamo i personaggi in tridimensione grazie all'arte del costumista Codadicane e del collettivo fotografico Stevern Jorgen.

Di che cosa parla veramente una canzone ||| C+SJ



Il tocco da maestro è il sito temporaneo:
 
Qui possiamo ascoltare la loro musica scegliendo sull'illustrazione e barra a scorrimento in alto un personaggio: cliccandoci sopra si aprirà un quadrato con l'immagine fotografica del costume e un'anteprima della canzone relativa. Questo insieme di supporti diversi che comunicano tra loro crea una rete che permette all'ascoltatore di sentirsi parte integrante del processo artistico. D'altronde i TARM sono da sempre bravi a coinvolgere i propri ascoltatori che, indossando una maschera a forma di teschio, possono a loro volta trasformarsi in "allegri ragazzi morti".
 
Un passo dopo l'altro questa band ha realizzato una sinfonia comunicativa che deve essere d'ispirazione per chiunque decida di realizzare delle autoproduzioni. Condivisione e racconto sono parte integrante del processo creativo ed elementi fondamentali per accrescere il valore del prodotto finale.

S.
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