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venerdì 31 ottobre 2014

GRAFICA: Template per libri

Ordinare, organizzare e archiviare sono attività utili a sintetizzare e assorbire un insieme di informazioni che abbiamo trattato e che vogliamo riprendere quando si presenti la necessità.
Ci sono i ricettari, le liste delle cose da fare, la lista della spesa, la rubrica telefonica che aiutano a raccogliere tutti i dati, aiutandoci, così, a semplificare la quotidianità. Ciascuno di noi ha pure i propri hobby, tanto che a me piace elencare i libri che ho letto, quasi per paura di potermene un giorno dimenticare e da quando ho scoperto Anobii ogni libro letto finisce sullo scaffale virtuale, dal quale si può agevolmente accedere alla trama del libro, alle etichette e agli appunti che ciascun utente può aggiungere.
Per archiviare e organizzare in modalità più privata i vostri libri letti vi propongo un template da stampare e compilare in cui potete aggiungere tutti i dati relativi al libro in questione (anche titolo originale, autore, traduttore…), scrivere una breve trama, elencare i personaggi e i luoghi principali, ma anche stabilire il genere oppure segnare se si tratta di un racconto, una raccolta di racconti, un romanzo o se fa parte di una serie. Non manca, inoltre, la possibilità di aggiungere le note personali e dare un giudizio di valore.
Potete scaricare due versioni di pdf con colori diversi, quella azzurra è una versione solo stampabile, mentre quella verde è interattiva, potete compilarla direttamente in Acrobat e stamparla successivamente.

SCARICA PDF VERSIONE STAMPABILE
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sabato 23 novembre 2013

EVENTS: Mirate Cuba



¡Mira Cuba! è sicuramente una delle mostre più interessanti organizzate al PArCo2 di Pordenone. Vale la pena spendere alcune parole specialmente se non siete ancora andati a visitarla. Avete tempo fino il 12 gennaio 2014 poi, secondo voci di corridoio, il centro di arte contemporanea potrebbe addirittura chiudere per lasciar spazio a banali uffici istituzionali. Un’eresia bella e buona considerando l’ampiezza e l’aspetto “underground” degli spazi interni, adattissimi a una qualsiasi funzione di tipo culturale o artistica…e invece no, ciò che è bello deve essere sempre demistificato e sprecato usandolo come “contenitore burocratico”. Speriamo che il comune ci ripensi, trovando una soluzione adeguata, dal momento che le mostre organizzate da Parco attirano sempre molti visitatori e sono uno degli elementi di orgoglio della nostra piccola città.

Al di là dello sfogo e della mia innata vena polemica, la mostra sui manifesti cubani è superlativa, perché ripropone, innanzitutto, un tipo di arte originale e autoctona, molto lontana dal genere e dalla struttura dei manifesti europei.
A partire dal 1959, subito dopo la rivoluzione e la vittoria sull’esercito Batista, la produzione di manifesti di carattere artistico, politico e sociale ha permesso di divulgare idee, unire la società attorno a principi e ideali comuni, ma anche di creare uno stile riconoscibile in tutto il mondo.
Colori forti, disegni pop, apparentemente naïf, sono l’espressione di una latinità e di una vivacità che caratterizza cubani dalla personalità aperta, giocosa e dinamica. I cubani sono rivoluzionari dentro, come amano definirsi essi stessi, ciò che passa tra le loro mani viene modellato e trasformato.
I poster cinematografici sono difatti il risultato dell'interpretazione personale dei singoli grafici che non si sono limitati a realizzare un poster commerciale (anzi, il film non viene mai concepito come commerciale, ma solo culturale), ma hanno voluto dare una loro chiave di lettura al film: la locandina è davvero un prodotto autoriale e artigianale.


Esemplare è l’ironica locandina de Il caso Mattei in cui è raffigurato un Superman in azione che pensa “Questo caso è per…” sottinteso "per Superman!" Uno pensa: “ma che diavolo c’entra Superman con il  film in questione?”  Bè, proprio niente in effetti, si tratta solo di un accostamento mentale, sicuramente spontaneo e divertito, che il grafico ha fatto e di cui ci ha resi partecipi. Come per Il caso Mattei anche altri manifesti non sono direttamente legati al film che vorrebbero pubblicizzare, ma poco importa, perché siamo noi che dobbiamo staccarci da una concezione occidentale per cui la réclame è necessariamente uno strumento di vendita il cui scopo finale è il guadagno.
Le locandine di ¡Mira Cuba! (qui per approfondimenti) espandono passione e la trasmettono ancora cinquant’anni dopo la loro realizzazione: passione per le idee, per la cultura, per la politica (che allora andavano a braccetto e si stimolavano a vicenda), passione per la collettività, per il lavoro...Fare il grafico, l’artista, l’artigiano, il tecnico, lo spettatore e l’attivista era tutt'uno, perché si era mossi e scossi dal coinvolgimento per quel che si faceva. Il tempo non bastava mai, ma si riusciva a fare tutto e bene e tutto questo veniva trasmesso anche gli altri.
Forse ho detto anche troppo, o forse tutto quello di cui ho parlato è più dentro alla mia testa che nella realtà, però è proprio quello che non si può non pensare visitando la mostra, scoprendo i protagonisti, guardando il video, mentre in sottofondo scorrono accordi di chitarra e si sente una voce cantare…tu querida presencia, comandante Che Guevaraaaa.
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lunedì 25 marzo 2013

GRAFICA: Locandina "The sportiest"

Uno dei miei dilemmi ricorrenti è quello di scegliere il regalo per la festa del papà. A volte me la cavo portandogli dei dolcetti, sapendo che quelli sono sempre graditi, ma la scorsa settimana il fato mi è venuto incontro facendomi trovare una fotografia che lo ritrae proprio in "tenuta da lavoro". Non mi poteva andare meglio! 
Allora ho deciso di realizzare una locandina vintage, che decisamente non si aspettava. La prima cosa da fare è stata la valutazione delle dimensioni dell'immagine per capire quanto grande avrei potuto stamparla. Purtroppo ho dovuto limitarmi ad un formato A3 anche se avrei voluto che fosse un pochino più grande, ma sono già contenta perché da una foto trovata sul web non potevo aspettarmi ancora di più.
La foto che ho casualmente trovato è questa qui. 


Ho eliminato il logo, virato le tinte, sfocato lo sfondo in modo che lui fosse proprio al centro dell'attenzione, aggiunto una texture per creare l'effetto della carta invecchiata o della vecchia fotografia rovinata e inserito degli elementi decorativi creati ad hoc.

Se penso al mio papà qual è la prima cosa che mi viene in mente? Indubbiamente lo sport e allora la locandina, o la copertina di un giornale fittizio di sport, si sarebbe chiamato The sportiest. 
Adattato il font allo stile generale dell'immagine ecco conclusa la locandina The Sportiest daddy, che riprende lo stile sportivo delle riviste e delle locandine degli anni '50.

Prima di stampare il definitivo ho fatto una prova di stampa in bianco e nero su carta uso mano solo per verificare che non si vedessero i pixel, una volta approvata ho stampato la mia locandina in versione definitiva.



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