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venerdì 18 ottobre 2013

INDUSTRIAL: from PRAHA with love


La produzione di GSP non è soltanto complementi d'arredo, lampade e serigrafie, ma anche di cuscini.
La serie PRAHA è l'ultima di queste fatiche.
Ispirata alla cultura mitteleuropea, influenzata da un viaggio nella capitale Ceca, i cuscini PRAHA sono caratterizzati da linee e colori forti e omogenei dallo stampo art nouveau.
Alfons Mucha è uno delle fonti di ispirazione, trasmettendo il suo tipico gusto alle grafiche di PRAHA.
Composta da quattro pezzi, la serie PRAHA è così suddivisa: PRAHA il primo, caratterizzato dal colore verde, PRAHA il secondo, con la prevalenza dei toni sabbia, PRAHA il terzo, con i contrasti tra blu e marrone, e PRAHA il quarto, che si differenzia per il calore del rosso. 

PRAHA, il primo ///  PRAHA, il secondo

 PRAHA, il terzo ///  PRAHA, il quarto

Tutti i cuscini della serie PRAHA sono acquistabili direttamente tramite SOCIETY6, l'azienda californiana che li produce: PRAHA il primo /// PRAHA il secondo /// PRAHA il terzo /// PRAHA il quarto.





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mercoledì 15 maggio 2013

FOTOGRAFIA: foto di famiglia.




Un oggetto non si può raccontare da solo, ha bisogno di una descrizione, di disegni tecnici dimensionali, di una foto nella sua interezza, di foto ambientate e di dettagli evidenziati.
Durante il processo di creazione di queste componenti, è possibile accrescere il valore di un prodotto con l’avanzamento del suo ciclo di vita, sia nella fase di prototipo, sia nella fase produttiva.

La scorsa settimana ho dedicato del tempo all’evoluzione dei prodotti da me esposti alla Milano Design Week, per farlo, mi sono fatto affiancare da un amico, un fotografo professionista con cui avevo collaborato durante l’esperienza lavorativa in Danese Milano: Federico Villa.
Il suo occhio attento ed esperto mi ha permesso di approfondire l’interazione dei prodotti con la propria forza comunicativa.
Una volta che si pone un oggetto davanti alla macchina fotografica si capisce davvero se funziona o no, i suoi pregi vengono esaltati e permettono di liberare le loro qualità, mentre i difetti vengono enfatizzati e subito identificati.

Non è stata la prima volta che i miei prodotti sono passati davanti ad una macchina fotografica, ma è stata la prima volta che nel farlo non ero io a scattare le foto, ma un fotografo professionista.

6M, versione compatta.

Eno 20, versione LED verde.

Il vedere i propri prodotti sfilare man mano davanti all’obiettivo agita non poco, ci si sente come se li si mettesse sotto giudizio, ci si sente come se i propri figli venissero giudicati per come sono fatti.
L’effetto finale però è liberatorio, perché è come se si mettesse una definizione finale ad un percorso, un percorso che non potrà che continuare.

(Nella prima foto, Federico Villa durante gli scatti a Foresta)
GSP
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mercoledì 1 maggio 2013

EVENT: GSP alla Milano Design Week, ecco il resoconto



Due location, due esposizioni, due città: doppia fatica ma doppia soddisfazione.

Ho aspettato e posticipato a lungo la pubblicazione di questo post perché tutt’ora si stanno muovendo i postumi del Salone, con progetti in corso e tempistiche dilatate. Fare un primo punto della situazione però non poteva che aiutarmi a “tirare le somme”.
Come chi mi segue già sa, ho partecipato alla Milano Design Week 2013 in due location del Fuorisalone: il TOTem all’Ambrosianeum in Via delle Ore 3, Milano, e l’Archivio Giovanni Sacchi, in Via Granelli 1 a Sesto San Giovanni.

Nel primo caso ho partecipato alla mostra TOTem, organizzata da MISIAD (Milano si auto produce design), ispirata e dedicata a due grandi Maestri dell’architettura e del design milanese, Aldo Rossi ed Ettore Sottsass che, lavorando su semplici geometrie volumetriche, hanno creato oggetti architettonici dalla forte valenza simbolica e spirituale; qui ho esposto Foresta, appendiabiti decostruttivo.

FORESTA esposto al TOTem

Nella seconda location all’Archivio Giovanni Sacchi ho partecipato a "Non apettare di diventar vecchio per finire in un archivio" con un’esposizione di prodotti da me denominata “La casa secondoGSP”, dove sono andato a ricreare uno spazio formale abitativo con complementi d’arredo in legno, lampade in metallo grezzo e serigrafie minimali.

La casa secondo GSP all'Archivio Giovanni Sacchi

A distanza di qualche settimana ammetto di sentire ancora la stanchezza del Salone, l’organizzazione e la realizzazione di ogni singolo prodotto è stata faticosa e complicata, ma la soddisfazione che si prova una volta posizionato ogni pezzo nel luogo prestabilito, è impagabile.
Uno degli aspetti che ho preferito è riuscire a ricevere istantaneamente un feedback positivo o negativo sui prodotti stessi, ero pronto a rimettete in discussione qualsiasi progetto da me affrontato ed ero conscio della possibilità di essermi perso lungo la strada, ma i feedback riscontrati mi hanno dato nuove prospettive visuali, spunti da utilizzare e soddisfazioni inaspettate.
Nell’insieme sono soddisfatto di come si è svolto il tutto, le due organizzazioni degli eventi sono state serie e precise in ogni aspetto, nel mio piccolo penso di aver fatto del mio meglio per entrambe le location, ovviamente ci sono stati dei piccoli intoppi di produzione, ma beh, come si usa dire: “il bello della diretta!”.

Gli sbocchi che mi ha dato questa esperienza?
Sicuramente nuovi contatti, conferme sull’idea di espandere la famiglia di alcuni prodotti, e l’ordinazione di alcuni oggetti esposti da parte di clienti.
Prossimamente effettuerò lo shooting dei prodotti che ho presentato, in modo da aggiornare il sito e completare il listino.
GSP
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mercoledì 6 marzo 2013

INDUSTRIAL: RALLINA CANNINGI DELLE ANDAMANE + YASHI + YASHI-YO


RALLINA CANNINGI DELLE ANDAMANE /// blu+bianco+colore


C’era una volta una Rallina che correva spensierata per i prati, saltellava qua e là e si sentiva felice e spensierata… fino a chè non finì impressa in un cuscino”.

Negli scorsi mesi ho dedicato parte del tempo a capire cosa mi sarei potuto inventare di differente da autoprodurre, un oggetto funzionale, pratico, fresco e comodo, che potesse entrare nella casa delle persone senza obbligarle a spendere un prezzo eccessivo (come Foresta, appendiabiti, che al pubblico costa 1050.00 euro).
Cosa potevo inserire nel mio catalogo? Ma dei cuscini!
L’idea era quella di utilizzare un pennuto inusuale (vedi la Rallina) insieme ad una grafica di sfondo che contrastasse con una figura enciclopedica.
Yashi e Yashi-Yo sono gli sfondi utilizzati a seconda del colore per il contorno di Rallina, derivano da alcuni miei disegni effettuati durante il liceo, rimasti impressi nella mente.

Per la produzione ero intenzionato ad utilizzare un’azienda italiana, a cui ho fatto prototipare il primo esempio di Rallina, ma in seguito ho individuato Society6, azienda californiana che offre non solo la produzione di cuscini, ma anche di stampe, tele, cover per iphone, maglie, felpe e molto altro ancora.
I costi sono inferiori a quelli di molti competitor, e le spese di spedizione sono vantaggiose (per l'acquisto delle sole federe, la spedizione è di 10 dollari, e in caso di un ordine con più federe, il costo non varia).

Tornando a Rallina Canningi delle Andamane, i colori scelti per lo sfondo sono il verde acqua, il blu, il nero ed il rosso, mentre la Rallina stessa è a colori o in bianco e nero.

Detto questo, fate entrare Rallina Canningi delle Andamane in casa vostra, non ve ne pentirete!

GSP



RALLINA CANNINGI DELLE ANDAMANE /// verde acqua+bianco+colore


RALLINA CANNINGI DELLE ANDAMANE /// verde acqua+nero+colore


YASHI-YO /// oro



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mercoledì 20 febbraio 2013

INDUSTRIAL: 6M, la versatilità di un oggetto semplice.

6M ||| disposizione spaziale esemplicativa

Il piano di un mobile antico, l’angolo buio di una madia ereditata, la mensola sopra il letto; sono tutti i luoghi preferiti di 6M.

Il bisogno di movimentare un ripiano con dei supporti capaci di vivacizzare l’area, di esporre in modo differente ed esteticamente gradevole i piccoli souvenir di una vita, nasce così questo insieme di cubi e parallelepipedi modulari.
Definibile come sistema di movimentazione per scaffali e tavoli, consente infatti di modificare radicalmente la staticità di un ripiano.
Le diverse volumetrie create possono continuamente cambiare.

Composto da:
1 x h 30 cm
2 x h 20 cm
5 x h 10 cm

Al momento della sua nascita, l’idea era quella di utilizzare il solo colore bianco come verniciatura del legno utilizzato, in seguito sono giunto alla conclusione che ovviamente oltre alla possibilità di verniciare i singoli cubi in modo differente, l’utilizzo di legni nobili e con venature o nodi a vista, potesse permettere di aver un maggior consenso dal pubblico.
Su ordinazione è disponibile una vastissima scelta di colorazioni ed effetti materici.
GSP


6M ||| formato compatto


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mercoledì 13 febbraio 2013

INDUSTRIAL: Serie Come, “Il retro del progetto”.

Serie Come, n.1

 Linee, tratteggi, guide, segni, tutte informazioni spente e nascoste per sempre.

Per la realizzazione di un prodotto o di una grafica, su programmi come Adobe Illustrator si utilizzano retini e guide per facilitare la realizzazione; mi sono ritrovato affascinato più di una volta dalla trama che usciva dal lavoro effettuato, ed è così ad esempio che nasce la Serie Come.

Proposta solo in due pezzi, di dimensioni 400x400 mm, racconta la storia dell’evoluzione di due Serie di serigrafie che ho realizzato.
Il primo rappresenta la struttura composta alla base della creazione di Serie Solo, mentre il secondo evidenzia l’intreccio strutturale dei punti cardinali che compongono Serie Origini.
Serie Come n.2
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mercoledì 6 febbraio 2013

INDUSTRIAL: Sciuscià

Sciuscià 
Non è mai semplice decidere in anticipo cosa si andrà a progettare, nascerà un oggetto con mille funzioni o sarà un semplice esercizio di stile?
Ogni volta che mi sono trovato a dover pensare ad un prodotto senza avere grosse limitazioni, mi sono trovato ad affrontare il problema ponendomi una traccia da seguire, un obiettivo, un motivo che mi spingesse a farlo.
Era il lontano 2010 quando, durante un laboratorio del Politecnico di Milano, mi sono imbattuto nel compito di andare a realizzare un complemento d’arredo, un elemento da inserire all’interno della casa che fosse esteticamente d’effetto e potesse fare parte di un brand che sarebbe nato a fine corso.
Ovviamente, dato che una delle mie passioni è andare a complicarmi la vita, non ho accettato semplicemente il compito ed ho voluto sfruttare l’occasione per fare un prodotto diverso: lo zerbino.

Dopo aver delineato le problematiche - facilità di pulizia, aumentare la stabilità, aggiungere un valore, riscattare l’idea del prodotto stesso - ho unito il tutto e sono andato a realizzare un primo prototipo.
Successivamente ho corretto i dimensionamenti ed ho realizzato il campione finale.
Nasce così Sciuscià, zerbino rivestito di tessuto lavabile (materiale polimerico intrecciato con stoffe specifiche) e caratterizzato da resistenza elevata con un’anima in metallo, in modo da appesantire il prodotto e limitare lo spostamento dello stesso; la lastra metallica permette la creazione del ricciolo laterale, elemento che consente di pulire le scarpe su più punti, richiamando i vecchi “gratta suole” che si trovavano fino a inizio secolo nei centri storici.
Il materiale polimerico ad alta resistenza riveste in tutta la sua interezza Sciuscià, tenuto insieme da cuciture realizzate a mano, bloccando lateralmente il metallo ed aumentando l’attrito con il pavimento.
Il nome? Sciuscià è un termine dialettale napoletano ora in disuso che sta ad indicare i lustrascarpe del dopoguerra (dall'inglese shoe-shine).
GSP

 Sciuscià, particolare.




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mercoledì 30 gennaio 2013

INDUSTRIAL: Tonso 25, Tonso 62

Tonso 25

Contenere oggetti, riporli in modo ordinato e logico, proteggerli da cadute o danneggiamenti vari.
Penso spesso di essere un po’ fissato con il rispetto per gli oggetti che possiedo, portandomi a progettare complementi d’arredo che mi aiutino a conservarli al meglio.
Mi sono ritrovato qualche mese fa a dover progettare su commissione degli elementi semplici e puliti che potessero mettere ordine e rigore in quello che ormai era un insieme informe di dvd ammassati senza logica alcuna.
Nasce così Tonso, un elemento composto da meno materiale possibile, da linee pulite ed essenziali, studiato per avere due ripiani distinti su misura e contenere dvd o libri.
Le due dimensioni consentono di posizionarli a proprio piacimento in aree differenti della casa, per rispondere in modo più accurato al bisogno del cliente, Tonso 25 richiama quasi la forma di una scaletta, mentre Tonso 62 non nasconde in nessun modo la sua funzione.
L’assenza del ripiano d’appoggio inferiore va riscontrata proprio nella necessità di ridurre il materiale, dato che il loro posizionamento finale andrà localizzato sul ripiano finale di un mobile o a terra; lo scalino presente tra piano inferiore e superiore consente di posizionare suppellettili di piccole dimensioni.

Tonso 25 e Tonso 62 sono in legno di noce chiaro, rifiniti con vernici naturali e cera passata a mano.
GSP


Tonso 62

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mercoledì 23 gennaio 2013

INDUSTRIAL: Serie Solo

Serie Solo | 40x40

Oggi si parla di GSP.
Era il lontano luglio 2011 quando ho sentito l’irrefrenabile voglia di trasformare in forma fisica un’idea che mi girava per la testa: il racconto della solitudine di un puntino rosso.
Il tutto è iniziato delineando come rappresentare la storia, quattro stampe in serie potevano racchiudere in step il passaggio evolutivo del racconto.

#1 _ il puntino rosso è al di là del muro, solo.
#2 _ il puntino guarda oltre, vede che ci sono due muri, è sempre solo.
#3 _ il puntino scavalca il muro nella speranza di non rimanere solo, ma resta solo.
#4 _ il puntino accetta definitivamente di essere solo.

La stampa che utilizzo è su carta telata, questo permette di avere una resa cromatica eccellente ed una resistenza maggiore in confronto alle carte classiche utilizzate per stampe serigrafiche.
Serie Solo nasce con dimensioni 400x400 mm, a dicembre 2012 introduco la versione 200x150 mm, per rispondere al bisogno di avere un formato ed un prezzo inferiori.
Partendo dalla Serie Solo ho avuto successivi spunti ed ispirazioni, portando alla creazione delle altre Serie, ma questa è un’altra storia.

GSP




 Serie Solo | 20x15





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mercoledì 16 gennaio 2013

INDUSTRIAL: "Bruno, we love Bali!"


Bali ||| Bruno Munai ||| Noce chiaro, profili in ottone e PVC bianco

Nella mia formazione professionale posso annoverare anche un lungo periodo all’interno della famiglia “Danese Milano”, azienda da cui ho appreso moltissimo e che mi rimarrà sempre nel cuore. Attraverso questa esperienza ho potuto imparare a conoscere i prodotti che hanno reso celebre Danese nel mondo, come le creazioni di Bruno Munari.

Bali, lampada da tavolo minimale e d’effetto, è tra tutti il mio pezzo preferito. Presentata nel 1958, veniva prodotta in versione da tavolo, terra e sospensione. Attualmente, in commercio, è rimasta solo la versione da tavolo composta da diffusore in PVC bianco, base in multistrato noce chiaro e profili di ottone. In passato era venduta smontata in una scatola dalle dimensioni contenute, permettendo al cliente finale di apprezzarne appieno il progetto e la semplicità dei componenti. A causa dei numerosi errori di montaggio commessi dagli acquirenti, l’azienda ha preferito sospendere questa pratica. Bali, ora, viene venduta in un imballaggio dalle dimensioni maggiori, contenente la lampada montata e pronta all’uso.

Set di montaggio Bali ||| ora in disuso
 Le sue linee pulite ed essenziali e l’ottima qualità della luce diffusa dal PVC sono alcune delle caratteristiche per cui un acquirente dovrebbe preferirla ad altre lampade, senza contare che il progetto di Munari è una garanzia. Purtroppo, negli ultimi anni, Danese ha visto diminuire le vendite di Bali nonostante le sue linee si integrino perfettamente allo stile scandinavo caratterizzato dal legno a vista e dalla predominanza del colore bianco, tanto in voga negli ultimi anni. Nonostante sia una delle mie lampade preferite, non riesco a immaginare un futuro aumento delle vendite di Bali, a differenza di altri best seller di Danese come Cubo e Falkland.

“Bruno, we love Bali!”

GSP
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mercoledì 9 gennaio 2013

Aprire la porta, entrare e trovarsi in una... Foresta!

Foresta  ||| Appendiabiti in legno massello di quercia ||| GSP 2011

Aprire la porta, entrare, svestirsi e posare giacca e borsa: dove?

Questa è una delle domande che ci si fa non appena si entra in un luogo chiuso.
Uno degli oggetti che meno apprezzo all’interno delle case è sicuramente l’appendiabiti.
Secco, dritto, con questi bracci che spuntano all’infuori ad imitazione degli alberi spogli, una volta ricoperto da vestiti ed accessori diventa una massa informe a mo’ di albero della cuccagna: ORRORE.
Ho sempre criticato la posizione pericolante delle giacche appese verso l’esterno, pronte a cadere al primo sfioramento.

Come risolvere questi problemi? Con Foresta!

Nell’autunno 2011 mi sono ritrovato a voler rispondere a questi problemi: dopo aver realizzato il primo concept, ho presentato il prototipo all’evento “The Priano issue” al Pretty In Pink, Kitsch Bar di Milano il 18 aprile 2012, durante il Salone del Mobile. Foresta è un appendiabiti modulare a quattro bracci: permette di disporre su tre appigli a braccio le giacche e gli oggetti desiderati, la base centrale consente di posizionare borse e piccole valigie, l’orientamento verso l’interno dei bracci consente di proteggere gli indumenti dalla caduta per sfioramento dall’esterno. Il volume dell’oggetto inoltre va ad occupare uno spazio ben definito, portando armonia nell’ambiente ed evitando quell’effetto “ad albero” che tanto volevo eliminare.

Al momento Foresta è acquistabile su ordinazione, viene realizzato dalle mani sapienti di due artigiani di Ovada (AL), la città di cui sono originario. La colorazione è a discrezione del cliente, legno naturale a vista o verniciato; il legno utilizzato è massello di quercia, noce o ciliegio.

GSP

Il Designer con il suo prodotto ||| Foresta ||| GSP




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martedì 8 gennaio 2013

Novità a Rossomenta!


Rossomenta siamo SaraG e SaraS. 
Lavoriamo in ambiti diversi ma entrambe abbiamo a che fare con la creatività e con il design. 
Ci proponiamo come grafici o fashion designer ma, da domani, amplieremo la nostra gamma spingendoci fino al design industriale grazie al nostro special guest Giorgio Scorza Priano che, speriamo, diventerà parte integrante e fondamentale del nostro progetto. Da domani Giorgio avrà la sua pagina di presentazione e inizierà a scriverci del suo lavoro, intervallando progetti personali a quelli di designer più o meno famosi.

Grazie Giorgio per credere nel nostro progetto e grazie a Voi, perchè ci date ogni giorno la grinta per continuare!

  Rossomenta
Giorgio Scorza Priano ||| shooting Labo24 (2011)




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