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giovedì 7 novembre 2013

GRAFICA: un invito digitale per Sartoria SanVittore


Sartoria San Vittore è uno dei progetti di Cooperativa Alice. Costituitasi all'interno del carcere di San Vittore nel 1992, la cooperativa sociale Alice lavora in sinergia con il dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e i Servizi Sociali del comune di Milano per attuare il reinserimento di alcune detenute tramite percorsi formativi e lavorativi.

Cooperativa Alice è un progetto interessante perchè affonda le radici nel sociale, recupera il mestiere di sarto e produce accessori e capi di ricerca. 




Il laboratorio
Nel particolare, Sartoria SanVittore vuole essere la massima espressione della sartorialità di Alice.

La linea di abbigliamento donna che troverete in via Terraggio 28 (MI) è la dimostrazione delle abilità delle donne che, grazie alla manualità maturata, riescono a lavorare minuzionsamente i capi disegnati dalla stilista Rosita Onofri.
Sartoria San Vittore propone capi che catturano l'attenzione non solo per la storia che raccontano ma, soprattutto, per la loro bellezza e il loro valore.


Il negozio di via Terraggio 28 a Milano
Ho avuto l'opportunità di iniziare a lavorare con Cooperativa Alice affiancandoli nella realizzazione di alcune grafiche, progettando una serie di accessori e tenendo dei corsi.

In particolare mi piacerebbe mostrarvi l'invito che per loro ho realizzato unendo l'illustrazione fatta a mano da Alessandro Brevi, costumista, grafico e fondatore della cooperativa, ad un font semplice, chiaro e delicato. Un gioco di trasparenze e sovrapposizioni.


La presentazione della collezione autunno-inverno è stata un mese fa, ma tutt'ora potete visionare e acquistare i capi presso il punto vendita di via Terraggio, assieme agli accessori dei Gatti Galeotti, berretti e bellissime sciarpe realizzate in tessitura.





www.sartoriasanvittore.com





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mercoledì 2 ottobre 2013

EVENT: Studipraticabili & Mercanteinfiera.


Inizio questo post scusandomi per la mia lunga assenza, legata ad impegni di lavoro (come l'evento a Montichiari, di cui parlerò prossimamente)

Volevo condividere con voi due eventi a cui parteciperò come visitatore il primo weekend di ottobre:

_ STUDI PRATICABILI,  Giornata del Contemporaneo, sabato 5 ottobre, BRESCIA.
_ MERCANTE IN FIERA / AUTUNNO, dal 5 al 13 ottobre, PARMA.

Studi praticabili, logo dell'evento

Il primo evento si terrà solo nella fascia pomeridiana, dalle 14 alle 22, incentrata su un "porte aperte" di alcuni tra gli studi più importanti di designer ed artisti residenti nel comune di Brescia.
STUDI PRATICABILI si propone come progetto espositivo temporaneo, oltre al visitare i singoli studi, avverrà una sinergia tra gli stessi ospitando a rotazione opere di altri artisti, modificando la caratterizzazione dei singoli atelier.
Una scusa più che valida per passare un pomeriggio scoprendo luoghi altrimenti chiusi ai non addetti ai lavori.

Mercanteinfiera, edizione autunno

Nel secondo caso, si tratta di una vera e propria fiera di ogni cosa si possa desiderare, citando la descrizione degli stessi possiamo dire che: "Mercanteinfiera è una vera e propria città antiquaria nella quale più di mille espositori, da tutte le piazze antiquarie europee, esibiscono le proprie scoperte a decine di migliaia di visitatori professionali, collezionisti e cultori della memoria. E’ un evento unico, uno tra i più importanti appuntamenti del settore su scala europea: più di mille operatori presentano le proprie opere di modernariato, antichità e collezionismo scovate nei loro viaggi. Migliaia di proposte preziose ma anche curiose o solamente “riscoperte di un nostro recente passato”

Per ulteriori informazioni, consultate il sito del Mercanteinfiera.





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domenica 29 settembre 2013

EVENT: L'altra tela di Valter Trevisiol

Il cielo è grigio, l'aria umida e rarefatta induce alla pigrizia e stimola all'abbandono. Pordenone è sonnolenta questa domenica mattina. Se vi capita di passare per il centro storico (avrete tempo fino a domenica prossima 6 ottobre) vale la pena fermarsi all'ex-convento di S.Francesco. Salite la pedana, entrate e lasciatevi avvolgere da un'atmosfera diversa rispetto a quella dell'aria fredda e umida che vi si appiccica alla pelle e ai vestiti. Le luci soffuse, le travi intarsiate e gli affreschi della sala del convento sono la scenografia dei quadri-installazione di Valter Trevisiol, artista dalla personalità eclettica ed energica. Opere calde, dai colori della terra e della natura, come talvolta solo le stoffe sono in grado di riproporre con la loro matericità.
Le opere nascono dal riutilizzo di scarti sartoriali mescolati ad altri materiali: Valter unisce la stoffa a
rami di legno, carta, vernice, filo di ferro, e juta;  annoda i tessuti, li sfilaccia, li colora, li amalgama, li fonde con la colla a caldo, compone, storce, taglia e cuce; con la stoffa crea opere e con la carta realizza vestiti-sculture, mantenendo un dialogo continuo tra la sua arte e l'attività del suo atelier, Pokomoto, senza il quale, forse, questa mostra non avrebbe mai avuto vita.
 La fisicità e la concretezza delle opere di Trevisiol giocano con lo spazio e hanno senso anche grazie ad esso, i materiali producono strati e dunque ombre, le irregolarità del tessuto rievocano i panneggi degli abiti indossati, i rami ricurvi che entrano ed escono dalla stoffa riproducono un movimento inquietante e ipnotico, quasi viscerale.
Intrecci, nodi, trasparenze. Trevisiol riesce a stimolare tutti i sensi partendo dalla vista, anche se noi non tocchiamo o non odoriamo le sue opere ci danno addirittura l'idea di come potrebbero essere al tatto, all'odorato e persino all'udito -con la presenza del metallo- o al gusto, con le corpose sfumature di rosso di Cabernet.
Un'opera, però, mi ha colpito molto e mi è sembrata particolarmente rappresentativa. La potrete vedere subito,  per prima, grande e affascinante, sobria e maestosa una rosa rossa emerge da una grezza tela bianca: si intitola Orietta.


Orari visite ex-convento di S. Francesco (PN),
26 settembre - 6 ottobre
 Lun-Ven 16,30-19,30
Sab-Dom 10,00-12,30
                16,30-19,30
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venerdì 19 ottobre 2012

Ago, filo e ricerca

Atelier
Il designer di moda unisce ricerca progettuale e creatività, interpretando sul corpo umano un linguaggio che racconta di noi e della società in cui viviamo. Le scelte stilistiche del singolo, sia esso designer o consumatore, raccontano una propria storia e un approccio personale al capo di abbigliamento. Il designer vincente sarà quello che saprà cogliere le necessità comunicative del consumatore, sia esso donna, uomo o bambino, per poi filtrarle attraverso una ricerca personale legata al proprio gusto.

La ricerca coinvolge aspetti pratici vincolanti: colore, materiale, forma e dettagli.
Lavorando su committenza per privati o aziende, la propria ricerca verrà influenzata dal corpo e dalla personalità del privato o dai canoni essenziali della marca, il suo "carattere". Non si può stravolgere lo stile di una persona come non si può alterare il senso di un progetto moda che già esiste. Possiamo solo indirizzarli verso un metodo comunicativo più efficace. Queste sono le caratteristiche chiave del buon fashion designer.






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