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venerdì 18 ottobre 2013

INDUSTRIAL: from PRAHA with love


La produzione di GSP non è soltanto complementi d'arredo, lampade e serigrafie, ma anche di cuscini.
La serie PRAHA è l'ultima di queste fatiche.
Ispirata alla cultura mitteleuropea, influenzata da un viaggio nella capitale Ceca, i cuscini PRAHA sono caratterizzati da linee e colori forti e omogenei dallo stampo art nouveau.
Alfons Mucha è uno delle fonti di ispirazione, trasmettendo il suo tipico gusto alle grafiche di PRAHA.
Composta da quattro pezzi, la serie PRAHA è così suddivisa: PRAHA il primo, caratterizzato dal colore verde, PRAHA il secondo, con la prevalenza dei toni sabbia, PRAHA il terzo, con i contrasti tra blu e marrone, e PRAHA il quarto, che si differenzia per il calore del rosso. 

PRAHA, il primo ///  PRAHA, il secondo

 PRAHA, il terzo ///  PRAHA, il quarto

Tutti i cuscini della serie PRAHA sono acquistabili direttamente tramite SOCIETY6, l'azienda californiana che li produce: PRAHA il primo /// PRAHA il secondo /// PRAHA il terzo /// PRAHA il quarto.





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mercoledì 17 luglio 2013

EVENT: GSP a Rapallo


Estate, voglia di andare in vacanza e di cambiare aria, di evadere dalla città; un desiderio che i prodotti GSP volevano vedere esaudito.

Dal 24 maggio al 7 giugno scorso ho tenuto un'esposizione di alcuni miei prodotti a Rapallo in provincia di Genova, all’Ottica Solari in Via Mazzini 32.
Rapallo, una ridente cittadina posizionata accanto a Santa Margherita Ligure e Portofino, si è rivelata essere un’ottima location per mettere alla prova in una situazione diversa dalla Design Week Milanese i prodotti GSP; erano presenti 6M, ENO 20, EGOR 48, EGOR 65, FORESTA, METZ, SILVERA 10 e SILVERA 15.
Per METZ inoltre è stata la prima esposizione al pubbico.

L’occasione si è rivelata stimolante ed interessante, il ricevere pareri da persone differenti dal contesto Milanese ha permesso di percepire feedback utili per le realizzazioni future, segnalando FORESTA come prodotto maggiormente apprezzato; che si possa definire il mio prodotto emblema?

In questo post sono presente alcune delle foto che ho effettuato presso l’Ottica Solari all’esposizione dei prodotti, prossimamente avverrà un aggiornamento del mio sito internet personale, www.giorgioscorzapriano.com, e nella sezione eventi ne saranno presenti alcune inedite.
Aspettando futuri sviluppi, ci possiamo ritenere soddisfatti dell’esperienza ligure.
GSP

6M, utilizzato come espositore per occhiali.



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mercoledì 10 luglio 2013

INDUSTRIAL: L'importanza del backup


Buongiorno a tutti, mi chiamo Giorgio e non ho fatto il backup dei dati per oltre un mese e mezzo”.

Questa è la frase che ironicamente mi sono ripetuto per non so quanti giorni.
Se vi siete chiesti perché avessi momentaneamente sospeso la pubblicazione di articoli qui su Rossomenta è proprio per questo, perché il mio caro vecchio Vaio, Antonia, dopo quattro anni e mezzo di onorato servizio ha deciso di abbandonarmi facendo collassare l’hardisk interno, si, proprio lui, quello con tutti i miei dati di lavoro, dati che come anticipato dalla frase di apertura non assicuravo attraverso copie di backup da oltre un mese e mezzo (Si, Antonia, ho l’abitudine di dare un nome agli oggetti tecnologici in mio possesso).

In pochi attimi ho visto sfumare davanti a me tutte le cartelle di lavoro, i progetti, le foto definitive dei prodotti realizzate poco tempo prima, la cartella del sito internet (compreso il file sorgente) e innumerevoli file vecchi di molto più tempo di cui ingenuamente non avevo mai fatto copie, passando direttamente da un notebook all’altro, risalenti circa al 2006.

Nella mia completa fiducia nei confronti delle macchine, mi ero abituato in malo modo negli anni a poter evitare di fare determinati backup d’emergenza perché i portatili precedentemente rottamati avevano dato segno di un possibile abbandono: schermate blu, blocchi e malfunzionamenti in primis.

Non lei, non Antonia, che filava come una saetta tra render lunghissimi e nottate in bianco.

Un Laboratorio di Sintesi Finale, un anno e mezzo in Danese Milano, tre Saloni del Mobile, una Tesi di Laurea Specialistica e lo sviluppo di GSP come freelance nel mondo del design, il tutto senza mai aver perso un colpo, fino alla schermata nera finale.
Che cosa ho fatto? Ho incaricato un’azienda di Milano, la Italian Recovery, di recuperarmi i dati dall’hardisk danneggiato, nella speranza di riuscire a recuperare almeno parte dei dati persi.
Il loro comportamento è stato ottimale, si sono offerti fin da subito di effettuarmi un preventivo iniziale basato su un’indagine interna all’hardisk in forma del tutto gratuita, da cui quindi avrei potuto decidere se proseguire con il recupero dati, o con la rottamazione diretta del portatile senza spendere neanche un euro; durante una di queste prove di recupero dati è stato evidente il problema di fondo, legato proprio ad una rottura dell’hardisk interno, obbligando quindi ad una spesa maggiore ed a svolgere un’operazione certosina denominata “camera bianca” in cui sarebbero andati a ricostruire manualmente le parti danneggiate dell’hardware.
Nel mentre ho cercato l’erede di Antonia, doveva essere un portatile dalle elevate prestazioni, uno schermo dalla grafica perfetta ed una compatibilità eccellente con i programmi che utilizzo; la scelta è caduta su un Asus top di gamma, l’N56V.

Così è arrivata tra noi Jole.

La conclusione di tutta questa tremenda esperienza? FATE BACKUP IL PRIMA POSSIBILE.
Windows 8, di cui è fornita Jole, ad esempio utilizza un sistema automatico denominato “Cronologia File” che, se impostato su un hardisk esterno, consente di effettuare in automatico un backup dei dati su di esso, copiando nella sua interezza l’hardisk interno del portatile.
GSP


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mercoledì 15 maggio 2013

FOTOGRAFIA: foto di famiglia.




Un oggetto non si può raccontare da solo, ha bisogno di una descrizione, di disegni tecnici dimensionali, di una foto nella sua interezza, di foto ambientate e di dettagli evidenziati.
Durante il processo di creazione di queste componenti, è possibile accrescere il valore di un prodotto con l’avanzamento del suo ciclo di vita, sia nella fase di prototipo, sia nella fase produttiva.

La scorsa settimana ho dedicato del tempo all’evoluzione dei prodotti da me esposti alla Milano Design Week, per farlo, mi sono fatto affiancare da un amico, un fotografo professionista con cui avevo collaborato durante l’esperienza lavorativa in Danese Milano: Federico Villa.
Il suo occhio attento ed esperto mi ha permesso di approfondire l’interazione dei prodotti con la propria forza comunicativa.
Una volta che si pone un oggetto davanti alla macchina fotografica si capisce davvero se funziona o no, i suoi pregi vengono esaltati e permettono di liberare le loro qualità, mentre i difetti vengono enfatizzati e subito identificati.

Non è stata la prima volta che i miei prodotti sono passati davanti ad una macchina fotografica, ma è stata la prima volta che nel farlo non ero io a scattare le foto, ma un fotografo professionista.

6M, versione compatta.

Eno 20, versione LED verde.

Il vedere i propri prodotti sfilare man mano davanti all’obiettivo agita non poco, ci si sente come se li si mettesse sotto giudizio, ci si sente come se i propri figli venissero giudicati per come sono fatti.
L’effetto finale però è liberatorio, perché è come se si mettesse una definizione finale ad un percorso, un percorso che non potrà che continuare.

(Nella prima foto, Federico Villa durante gli scatti a Foresta)
GSP
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mercoledì 8 maggio 2013

INDUSTRIAL: l'importanza della pre-produzione


Quando si realizza un prodotto bisogna essere pronti ad affrontare innumerevoli intoppi, in primis, la fattibilità di un progetto e la sua trasformazione in oggetto fisico.
Durante la preparazione per la Design Week appena trascorsa, mi sono trovato più e più volte nella posizione di riprendere in mano un prodotto (dal punto di vista progettuale) e rimettere in discussione alcuni suoi aspetti; nell’esempio odierno parlerò di EGOR 48 / 65, esposti all’Archivio Sacchi a “La casa secondo GSP”.

La coppia di tavolini EGOR 48 ed EGOR 65 sono accomunati da una linea pulita, robusta, evocativa nei confronti della struttura di FORESTA e, caratterizzati da una parte superiore composta da differenti legni: ciliegio, larice e noce.
Durante la loro produzione uno dei problemi è stato il ridurre i costi degli stessi, il riuscire a trasmettere la complessità artigianale della fattura e le differenze tra i legni scelti.
In un primo momento si era pensato di realizzare l’intera parte superiore con pezzi netti, per ciascun legno scelto, ed in seguito andando ad unire tramite incastro le singole parti.
Con la messa in produzione però si è scelto di ridurre la superficie di ogni tassello, utilizzando un pannello di larice come supporto inferiore (in grado di conferire maggiore robustezza e di livellare la struttura), su cui si sarebbero inseriti tramite incollaggio le parti superiori a mosaico.
Nelle foto sono visibili alcune fasi della lavorazione.

Le componenti superiori di EGOR
L'incollaggio.


Lo spigolo vivo presente nei bordi superiori di EGOR 48 ed EGOR 65 sta inoltre a raccontare come vi sia un’attenzione al dettaglio a posteriori durante la realizzazione dei singoli pezzi.
Serve inoltre per non nascondere il pannello sottostanze, anzi, quasi ad esaltarla ed a conferire leggerezza alla struttura.


GSP
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mercoledì 1 maggio 2013

EVENT: GSP alla Milano Design Week, ecco il resoconto



Due location, due esposizioni, due città: doppia fatica ma doppia soddisfazione.

Ho aspettato e posticipato a lungo la pubblicazione di questo post perché tutt’ora si stanno muovendo i postumi del Salone, con progetti in corso e tempistiche dilatate. Fare un primo punto della situazione però non poteva che aiutarmi a “tirare le somme”.
Come chi mi segue già sa, ho partecipato alla Milano Design Week 2013 in due location del Fuorisalone: il TOTem all’Ambrosianeum in Via delle Ore 3, Milano, e l’Archivio Giovanni Sacchi, in Via Granelli 1 a Sesto San Giovanni.

Nel primo caso ho partecipato alla mostra TOTem, organizzata da MISIAD (Milano si auto produce design), ispirata e dedicata a due grandi Maestri dell’architettura e del design milanese, Aldo Rossi ed Ettore Sottsass che, lavorando su semplici geometrie volumetriche, hanno creato oggetti architettonici dalla forte valenza simbolica e spirituale; qui ho esposto Foresta, appendiabiti decostruttivo.

FORESTA esposto al TOTem

Nella seconda location all’Archivio Giovanni Sacchi ho partecipato a "Non apettare di diventar vecchio per finire in un archivio" con un’esposizione di prodotti da me denominata “La casa secondoGSP”, dove sono andato a ricreare uno spazio formale abitativo con complementi d’arredo in legno, lampade in metallo grezzo e serigrafie minimali.

La casa secondo GSP all'Archivio Giovanni Sacchi

A distanza di qualche settimana ammetto di sentire ancora la stanchezza del Salone, l’organizzazione e la realizzazione di ogni singolo prodotto è stata faticosa e complicata, ma la soddisfazione che si prova una volta posizionato ogni pezzo nel luogo prestabilito, è impagabile.
Uno degli aspetti che ho preferito è riuscire a ricevere istantaneamente un feedback positivo o negativo sui prodotti stessi, ero pronto a rimettete in discussione qualsiasi progetto da me affrontato ed ero conscio della possibilità di essermi perso lungo la strada, ma i feedback riscontrati mi hanno dato nuove prospettive visuali, spunti da utilizzare e soddisfazioni inaspettate.
Nell’insieme sono soddisfatto di come si è svolto il tutto, le due organizzazioni degli eventi sono state serie e precise in ogni aspetto, nel mio piccolo penso di aver fatto del mio meglio per entrambe le location, ovviamente ci sono stati dei piccoli intoppi di produzione, ma beh, come si usa dire: “il bello della diretta!”.

Gli sbocchi che mi ha dato questa esperienza?
Sicuramente nuovi contatti, conferme sull’idea di espandere la famiglia di alcuni prodotti, e l’ordinazione di alcuni oggetti esposti da parte di clienti.
Prossimamente effettuerò lo shooting dei prodotti che ho presentato, in modo da aggiornare il sito e completare il listino.
GSP
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mercoledì 13 marzo 2013

EVENT : GSP a TOTem, DESIGN WEEK 2013


TOTem /// MISIAD /// Ambrosianeum, Via delle ore 3, Milano



 “ci sono giorni in cui ti svegli e ti chiedi se quello che stai facendo sia giusto, se la strada percorsa porterà a qualcosa, se tutti gli sforzi e le fatiche compiute verranno ricompensati; ci sono giorni in cui una singola mail ti può cambiare la prospettiva”.

Colgo l’occasione del mio post settimanale su Rossomenta per parlare della mia ultima novità: durante la Design Week 2013 di Milano esporrò all’evento TOTem.

TOTem è un evento organizzato dal Misiad (Milano si autoproduce design), associazione dedita a valorizzare il lavoro di designer che auto producono i loro prodotti sul territorio milanese.
L’evento tratta l’utilizzo di prodotti dall’uso quotidiano, rivisti attraverso una lettura differente con forme definite e statuarie.
Foresta, il mio appendiabiti qui già presentato (vedi articolo su Foresta) è stato selezionato tra gli oggetti che verranno esposti al pubblico.

La serata inaugurale sarà il 9 Aprile dalle 19.00 alle 23.00; la mostra rimarrà aperta dal 10 al 14 Aprile dalle 13.00 alle 21.00 all’Ambrosianeum, in via delle ore 3.


Prossimamente vi comunicherò maggiori informazioni, nel frattempo, segnate in agenda le date!

GSP




Foresta, l'appendiabiti di GSP.


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mercoledì 6 marzo 2013

INDUSTRIAL: RALLINA CANNINGI DELLE ANDAMANE + YASHI + YASHI-YO


RALLINA CANNINGI DELLE ANDAMANE /// blu+bianco+colore


C’era una volta una Rallina che correva spensierata per i prati, saltellava qua e là e si sentiva felice e spensierata… fino a chè non finì impressa in un cuscino”.

Negli scorsi mesi ho dedicato parte del tempo a capire cosa mi sarei potuto inventare di differente da autoprodurre, un oggetto funzionale, pratico, fresco e comodo, che potesse entrare nella casa delle persone senza obbligarle a spendere un prezzo eccessivo (come Foresta, appendiabiti, che al pubblico costa 1050.00 euro).
Cosa potevo inserire nel mio catalogo? Ma dei cuscini!
L’idea era quella di utilizzare un pennuto inusuale (vedi la Rallina) insieme ad una grafica di sfondo che contrastasse con una figura enciclopedica.
Yashi e Yashi-Yo sono gli sfondi utilizzati a seconda del colore per il contorno di Rallina, derivano da alcuni miei disegni effettuati durante il liceo, rimasti impressi nella mente.

Per la produzione ero intenzionato ad utilizzare un’azienda italiana, a cui ho fatto prototipare il primo esempio di Rallina, ma in seguito ho individuato Society6, azienda californiana che offre non solo la produzione di cuscini, ma anche di stampe, tele, cover per iphone, maglie, felpe e molto altro ancora.
I costi sono inferiori a quelli di molti competitor, e le spese di spedizione sono vantaggiose (per l'acquisto delle sole federe, la spedizione è di 10 dollari, e in caso di un ordine con più federe, il costo non varia).

Tornando a Rallina Canningi delle Andamane, i colori scelti per lo sfondo sono il verde acqua, il blu, il nero ed il rosso, mentre la Rallina stessa è a colori o in bianco e nero.

Detto questo, fate entrare Rallina Canningi delle Andamane in casa vostra, non ve ne pentirete!

GSP



RALLINA CANNINGI DELLE ANDAMANE /// verde acqua+bianco+colore


RALLINA CANNINGI DELLE ANDAMANE /// verde acqua+nero+colore


YASHI-YO /// oro



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mercoledì 27 febbraio 2013

FOTOGRAFIA: DETAILS#1 e LANDSCAPES#1

DETAILS#1 e LANDSCAPES#1
Fare un viaggio, visitare un luogo precedentemente sconosciuto, o semplicemente tornare nella terra natia.
Ogni momento può essere carico di emozioni e sensazioni, tale da meritare di essere immortalato.

Chi mi conosce bene sa quanto amo la fotografia, conosce la mia alternanza tra momenti stile turista straniero, con scatti continui, a momenti in cui preferisco nutrire i miei occhi direttamente, senza scattare foto in modo ossessivo.
Più di un anno fa mi sono trovato a parlare con una mia amica (proprio la Sara S. qui presente su Rossomenta) di quanto amassi fare le foto, e di quanto desiderassi in qualche modo condividerle con le persone che amo; fu così che presi la decisione di pubblicare il primo libro fotografico.

Decisi di raccogliere tutte le mie foto fatte dal 2009 (anno in cui ho comprato una Nikon semi professionale), ad inizio 2012, ultimo momento di pace prima della tempesta (secondo salone del mobile in azienda, laurea, operazione).

LANDSCAPES#1 doveva essere il primo di una serie di tematiche che avrei riassunto e pubblicato, e per quasi un anno è infatti stato l’unico libro mandato in stampa.
Realizzato nel 2012, ha rappresentato una grossa fatica decisionale.
Rappresenta la selezione di alcuni scatti a me cari, emozionanti e raffiguranti luoghi che ho amato, come San Salvo, Nizza, Milano, Londra, Napoli, Berlino e Murcia.

DETAILS #1 nasce finalmente ad inizio 2013, dopo esser rimasto in gestazione per quasi 7 mesi.
Se ovviamente il primo libro racconta i miei viaggi attraverso i paesaggi con una lettura quasi romantica, il secondo vuole essere più personale, raccontando momenti quotidiani; oltre a scatti effettuati in vacanza, non mancano infatti fotografie raffiguranti particolari di Ovada ed Alessandria.

Come anteprima, posso anticipare l’attuale lavorazione del terzo volume, sempre raffigurante il periodo 2009-2012, LIGHT&SKY #1.

Per la pubblicazione dei volumi utilizzo un’etichetta indipendente estera, non sono infatti acquistabili in negozio fisicamente, ma scegliendo tra due opzioni: la prima può avvenire attraverso il loro sito (con una scelta più o meno vasta di skills, che però non trovo per niente affini al mio progetto base); nella seconda opzione, quella che consiglio, attraverso una richiesta fatta direttamente a me, in modo da potermi interfacciare con la produzione e richiedere espressamente i libri nella versione da me progettata, con carta, rifiniture e copertina di un tipo specifico.

 GSP

DETAILS#1

LANDSCAPES#1

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venerdì 22 febbraio 2013

FOTOGRAFIA: Basilico e la pellicola perduta!


Sezioni del paesaggio Italiano ||| Basilico & Boeri ||| 1997

Passate per il quartiere Isola di Milano?
Fate un salto da Isola Libri (via Pollaiuolo 5), potrete trovare delle chicche proprio come è accaduto a me la scorsa settimana!

Isola libri è una tappa fondamentale dei miei vagabondaggi Isolani: oltre ad essere simpatici, quelli di "IL" sanno consigliarti bene sulla scelta del libro, grande pregio delle librerie indipendenti. Oltre ad avere alcuni best seller propongono tanti libri di nicchia e alcune chicche, come il libro che ho acquistato io: "Sezioni del paesaggio Italiano" di Gabriele Basilico e Stefano Boeri (1997).
Sezioni del paesaggio Italiano ||| Foto



Gabriele Basilico, recentemente deceduto (13.02.2013), è tra i maggiori fotografi internazionali ed è famoso soprattutto per i suoi scatti architettonici. Questo libro in particolare presenta sei sequenze fotografiche già esposte tra settembre e novembre 1996 presso il Padiglione Italia ai Giardini della Biennale di Venezia. Le fotografie esposte e presentate nel libro sono l'estratto di un viaggio intrapreso dai due professionisti alla scoperta di alcune zone periferiche Italiane dove l'evoluzione urbana si fa scomposta e disordinata: capannoni, edifici e ipermercati nascono senza logica alcuna e simboleggiano i mutamenti di economia e società negli ultimi trent'anni del '900.
L'autenticità delle immagini di Basilico ci sorprende.
La ruvidità e la grana della pellicola vengono meno nell'era del digitale, così come la carta viene sostituita da altri supporti. Oggi tutti possono scattare foto. Ma la differenza tra un fotografo della domenica e quello amatoriale 2.0 sono i mezzi con cui si promuove. Instagram, Flickr, Picasa, Facebook ..Libri "fai da te" su Blurb. Nell'era del digitale non è facile solo la riproduzione fotografica ma anche la comunicazione e proprio su questo insieme di immagine e condivisione ho sviluppato il concetto di "Non fotografia". Unphotography: nessuno è fotografo, ma tutto lo siamo.. la fotografia è il "nuovo" e semplice mezzo per esprimere se stessi. Una vera e propria democratizzazione del mezzo fotografico che ha portato a una molteplicità di stili ed espressività. Grazie anche a filtri e applicazioni. La cosa fondamentale è prendere un tema, scegliere uno stile o raccontare una storia. E, soprattutto, portarla avanti!

BVSSky ||| Sara Savian
B-angles ||| Calatrava Bridge ||| Giuseppe Fabris




















Da Unphotography è nato BVSSky, un blog-archivio di immagini del panorama dalla mia finestra di casa, a Milano, che documentano cambiamenti climatici, efemeridi, smog, limpidezza atmosferica.. Alla fine l'insieme delle immagini crea una palette colori che si modifica di stagione in stagione, di giorno in giorno.
Non sono l'unica ad avere un progetto fotografico su Tumblr. Anche Giuseppe Fabris, ispirato da Basilico, si è inventato B-Angles. Nella sua galleria virtuale Beppe (da qui, gli angoli di Beppe) propone fotografia d'architettura formato quadrato. Edifici slanciati, stagliati contro cieli plumbei o nuvole rifratte in vetri a specchio. Ponti famosi e architetture di altri tempi. Tutte le immagini di Giuseppe sono fatte con I-ph4, modificate e inserite nel web tramite Instagram e comunicate su Facebook. Una passione, quella di Giuseppe per la fotografia architettonica, che l'ha ripagato con l'onore di essere scelto per le copertine della Compilation di "The Observer" su Rockol.it.  
Giorgio Scorza Priano, invece, ha scelto di proporre alcuni dei suoi scatti tramite Blurb.. chi lo sa, magari un giorno ci racconterà come ha fatto!




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mercoledì 20 febbraio 2013

INDUSTRIAL: 6M, la versatilità di un oggetto semplice.

6M ||| disposizione spaziale esemplicativa

Il piano di un mobile antico, l’angolo buio di una madia ereditata, la mensola sopra il letto; sono tutti i luoghi preferiti di 6M.

Il bisogno di movimentare un ripiano con dei supporti capaci di vivacizzare l’area, di esporre in modo differente ed esteticamente gradevole i piccoli souvenir di una vita, nasce così questo insieme di cubi e parallelepipedi modulari.
Definibile come sistema di movimentazione per scaffali e tavoli, consente infatti di modificare radicalmente la staticità di un ripiano.
Le diverse volumetrie create possono continuamente cambiare.

Composto da:
1 x h 30 cm
2 x h 20 cm
5 x h 10 cm

Al momento della sua nascita, l’idea era quella di utilizzare il solo colore bianco come verniciatura del legno utilizzato, in seguito sono giunto alla conclusione che ovviamente oltre alla possibilità di verniciare i singoli cubi in modo differente, l’utilizzo di legni nobili e con venature o nodi a vista, potesse permettere di aver un maggior consenso dal pubblico.
Su ordinazione è disponibile una vastissima scelta di colorazioni ed effetti materici.
GSP


6M ||| formato compatto


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mercoledì 13 febbraio 2013

INDUSTRIAL: Serie Come, “Il retro del progetto”.

Serie Come, n.1

 Linee, tratteggi, guide, segni, tutte informazioni spente e nascoste per sempre.

Per la realizzazione di un prodotto o di una grafica, su programmi come Adobe Illustrator si utilizzano retini e guide per facilitare la realizzazione; mi sono ritrovato affascinato più di una volta dalla trama che usciva dal lavoro effettuato, ed è così ad esempio che nasce la Serie Come.

Proposta solo in due pezzi, di dimensioni 400x400 mm, racconta la storia dell’evoluzione di due Serie di serigrafie che ho realizzato.
Il primo rappresenta la struttura composta alla base della creazione di Serie Solo, mentre il secondo evidenzia l’intreccio strutturale dei punti cardinali che compongono Serie Origini.
Serie Come n.2
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mercoledì 6 febbraio 2013

INDUSTRIAL: Sciuscià

Sciuscià 
Non è mai semplice decidere in anticipo cosa si andrà a progettare, nascerà un oggetto con mille funzioni o sarà un semplice esercizio di stile?
Ogni volta che mi sono trovato a dover pensare ad un prodotto senza avere grosse limitazioni, mi sono trovato ad affrontare il problema ponendomi una traccia da seguire, un obiettivo, un motivo che mi spingesse a farlo.
Era il lontano 2010 quando, durante un laboratorio del Politecnico di Milano, mi sono imbattuto nel compito di andare a realizzare un complemento d’arredo, un elemento da inserire all’interno della casa che fosse esteticamente d’effetto e potesse fare parte di un brand che sarebbe nato a fine corso.
Ovviamente, dato che una delle mie passioni è andare a complicarmi la vita, non ho accettato semplicemente il compito ed ho voluto sfruttare l’occasione per fare un prodotto diverso: lo zerbino.

Dopo aver delineato le problematiche - facilità di pulizia, aumentare la stabilità, aggiungere un valore, riscattare l’idea del prodotto stesso - ho unito il tutto e sono andato a realizzare un primo prototipo.
Successivamente ho corretto i dimensionamenti ed ho realizzato il campione finale.
Nasce così Sciuscià, zerbino rivestito di tessuto lavabile (materiale polimerico intrecciato con stoffe specifiche) e caratterizzato da resistenza elevata con un’anima in metallo, in modo da appesantire il prodotto e limitare lo spostamento dello stesso; la lastra metallica permette la creazione del ricciolo laterale, elemento che consente di pulire le scarpe su più punti, richiamando i vecchi “gratta suole” che si trovavano fino a inizio secolo nei centri storici.
Il materiale polimerico ad alta resistenza riveste in tutta la sua interezza Sciuscià, tenuto insieme da cuciture realizzate a mano, bloccando lateralmente il metallo ed aumentando l’attrito con il pavimento.
Il nome? Sciuscià è un termine dialettale napoletano ora in disuso che sta ad indicare i lustrascarpe del dopoguerra (dall'inglese shoe-shine).
GSP

 Sciuscià, particolare.




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mercoledì 30 gennaio 2013

INDUSTRIAL: Tonso 25, Tonso 62

Tonso 25

Contenere oggetti, riporli in modo ordinato e logico, proteggerli da cadute o danneggiamenti vari.
Penso spesso di essere un po’ fissato con il rispetto per gli oggetti che possiedo, portandomi a progettare complementi d’arredo che mi aiutino a conservarli al meglio.
Mi sono ritrovato qualche mese fa a dover progettare su commissione degli elementi semplici e puliti che potessero mettere ordine e rigore in quello che ormai era un insieme informe di dvd ammassati senza logica alcuna.
Nasce così Tonso, un elemento composto da meno materiale possibile, da linee pulite ed essenziali, studiato per avere due ripiani distinti su misura e contenere dvd o libri.
Le due dimensioni consentono di posizionarli a proprio piacimento in aree differenti della casa, per rispondere in modo più accurato al bisogno del cliente, Tonso 25 richiama quasi la forma di una scaletta, mentre Tonso 62 non nasconde in nessun modo la sua funzione.
L’assenza del ripiano d’appoggio inferiore va riscontrata proprio nella necessità di ridurre il materiale, dato che il loro posizionamento finale andrà localizzato sul ripiano finale di un mobile o a terra; lo scalino presente tra piano inferiore e superiore consente di posizionare suppellettili di piccole dimensioni.

Tonso 25 e Tonso 62 sono in legno di noce chiaro, rifiniti con vernici naturali e cera passata a mano.
GSP


Tonso 62

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mercoledì 23 gennaio 2013

INDUSTRIAL: Serie Solo

Serie Solo | 40x40

Oggi si parla di GSP.
Era il lontano luglio 2011 quando ho sentito l’irrefrenabile voglia di trasformare in forma fisica un’idea che mi girava per la testa: il racconto della solitudine di un puntino rosso.
Il tutto è iniziato delineando come rappresentare la storia, quattro stampe in serie potevano racchiudere in step il passaggio evolutivo del racconto.

#1 _ il puntino rosso è al di là del muro, solo.
#2 _ il puntino guarda oltre, vede che ci sono due muri, è sempre solo.
#3 _ il puntino scavalca il muro nella speranza di non rimanere solo, ma resta solo.
#4 _ il puntino accetta definitivamente di essere solo.

La stampa che utilizzo è su carta telata, questo permette di avere una resa cromatica eccellente ed una resistenza maggiore in confronto alle carte classiche utilizzate per stampe serigrafiche.
Serie Solo nasce con dimensioni 400x400 mm, a dicembre 2012 introduco la versione 200x150 mm, per rispondere al bisogno di avere un formato ed un prezzo inferiori.
Partendo dalla Serie Solo ho avuto successivi spunti ed ispirazioni, portando alla creazione delle altre Serie, ma questa è un’altra storia.

GSP




 Serie Solo | 20x15





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mercoledì 9 gennaio 2013

Aprire la porta, entrare e trovarsi in una... Foresta!

Foresta  ||| Appendiabiti in legno massello di quercia ||| GSP 2011

Aprire la porta, entrare, svestirsi e posare giacca e borsa: dove?

Questa è una delle domande che ci si fa non appena si entra in un luogo chiuso.
Uno degli oggetti che meno apprezzo all’interno delle case è sicuramente l’appendiabiti.
Secco, dritto, con questi bracci che spuntano all’infuori ad imitazione degli alberi spogli, una volta ricoperto da vestiti ed accessori diventa una massa informe a mo’ di albero della cuccagna: ORRORE.
Ho sempre criticato la posizione pericolante delle giacche appese verso l’esterno, pronte a cadere al primo sfioramento.

Come risolvere questi problemi? Con Foresta!

Nell’autunno 2011 mi sono ritrovato a voler rispondere a questi problemi: dopo aver realizzato il primo concept, ho presentato il prototipo all’evento “The Priano issue” al Pretty In Pink, Kitsch Bar di Milano il 18 aprile 2012, durante il Salone del Mobile. Foresta è un appendiabiti modulare a quattro bracci: permette di disporre su tre appigli a braccio le giacche e gli oggetti desiderati, la base centrale consente di posizionare borse e piccole valigie, l’orientamento verso l’interno dei bracci consente di proteggere gli indumenti dalla caduta per sfioramento dall’esterno. Il volume dell’oggetto inoltre va ad occupare uno spazio ben definito, portando armonia nell’ambiente ed evitando quell’effetto “ad albero” che tanto volevo eliminare.

Al momento Foresta è acquistabile su ordinazione, viene realizzato dalle mani sapienti di due artigiani di Ovada (AL), la città di cui sono originario. La colorazione è a discrezione del cliente, legno naturale a vista o verniciato; il legno utilizzato è massello di quercia, noce o ciliegio.

GSP

Il Designer con il suo prodotto ||| Foresta ||| GSP




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martedì 8 gennaio 2013

Novità a Rossomenta!


Rossomenta siamo SaraG e SaraS. 
Lavoriamo in ambiti diversi ma entrambe abbiamo a che fare con la creatività e con il design. 
Ci proponiamo come grafici o fashion designer ma, da domani, amplieremo la nostra gamma spingendoci fino al design industriale grazie al nostro special guest Giorgio Scorza Priano che, speriamo, diventerà parte integrante e fondamentale del nostro progetto. Da domani Giorgio avrà la sua pagina di presentazione e inizierà a scriverci del suo lavoro, intervallando progetti personali a quelli di designer più o meno famosi.

Grazie Giorgio per credere nel nostro progetto e grazie a Voi, perchè ci date ogni giorno la grinta per continuare!

  Rossomenta
Giorgio Scorza Priano ||| shooting Labo24 (2011)




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