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martedì 4 giugno 2013

AUTOPRODUZIONE: Fiocchi di carta di recupero per pacchetti divertenti!

Qualche giorno fa dovevo fare un pacchetto regalo, avevo a disposizione pochissimo tempo e nessun materiale adatto. Mi sono ricordata di qualche immagine che avevo visto su Pinterest e mi è venuta un'idea. 

RITAGLIARE UN FIOCCO DI CARTA ! 

Grazie alla mia vocazione da collezionista di numerosi oggetti apparentemente inutili ho trovato a casa una brochure colorata  di un evento già trascorso. Ho scelto la parte che mi sembrava più adatta e con l'aiuto di formici e scotch in un minuto il mio fiocco era pronto!   combinato con un sacchetto ti carta di recupero il risultato è inaspettato e divertente, esperimento da ripetere!!!         


Laura Gilbert Gilardenghi



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venerdì 8 marzo 2013

AUTOPRODUZIONE: tra papillons a farfallini

Farfallino di tipo tradizionale ||| LGG



Farfallino, cravattino, farfalla, papillon, cravatta a farfalla, noeud papillon o cravate papillon (in francese) , bow tie (in inglese), corbata de lazo ( in spagnolo), cravatta nera o black tie (da indossare con lo smocking), cravatta bianca o white tie ( da indossare con il frac): ecco alcuni dei mille nomi per definire questo indumento tradizionale maschile ancora oggi pieno di fascino.

Farfallino di tipo tradizionale work in progress ||| LGG


Nelle ultime settimane ho dedicato parte del mio tempo per realizzare proprio un farfallino. Principalmente esistono due varianti, quello tradizionale e quello premontato. Ho iniziato a realizzare un papillon tradizionale, ovvero una striscia di nastro sagomato che deve essere annodato ogni volta che viene indossato. Il principale punto critico di questo modello è proprio fare il nodo in modo corretto, procedura non esattamente semplice. Inoltre, siccome la lunghezza del nastro è fissa è quindi declinata in varie taglie. Al contrario il modello premontato, ovvero un fiocco già cucito, anche se perde parte del suo fascino, presenta molti aspetti positivi: la misura del collo è regolabile e la qualità del fiocco è costante, sempre impeccabile. Tuttosommato, mi sembra ora la soluzione migliore e più adatta alle mie aspettative, anche se capisco il fascino di un capo di abbigliamento forse meno pratico ma costruito secondo le regole del passato come il papillon tradizionale.




Istruzioni per annodare il farfallino 

Farfallino indossato ||| LGG

Per quanto riguarda dimensioni e colori tutto è possibile, ma di questo parleremo poi nei prossimi post.
Ecco un tutorial, tra i tanti che si possono trovare su youtube:




Laura Gilbert Gilardenghi


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venerdì 22 febbraio 2013

FOTOGRAFIA: Basilico e la pellicola perduta!


Sezioni del paesaggio Italiano ||| Basilico & Boeri ||| 1997

Passate per il quartiere Isola di Milano?
Fate un salto da Isola Libri (via Pollaiuolo 5), potrete trovare delle chicche proprio come è accaduto a me la scorsa settimana!

Isola libri è una tappa fondamentale dei miei vagabondaggi Isolani: oltre ad essere simpatici, quelli di "IL" sanno consigliarti bene sulla scelta del libro, grande pregio delle librerie indipendenti. Oltre ad avere alcuni best seller propongono tanti libri di nicchia e alcune chicche, come il libro che ho acquistato io: "Sezioni del paesaggio Italiano" di Gabriele Basilico e Stefano Boeri (1997).
Sezioni del paesaggio Italiano ||| Foto



Gabriele Basilico, recentemente deceduto (13.02.2013), è tra i maggiori fotografi internazionali ed è famoso soprattutto per i suoi scatti architettonici. Questo libro in particolare presenta sei sequenze fotografiche già esposte tra settembre e novembre 1996 presso il Padiglione Italia ai Giardini della Biennale di Venezia. Le fotografie esposte e presentate nel libro sono l'estratto di un viaggio intrapreso dai due professionisti alla scoperta di alcune zone periferiche Italiane dove l'evoluzione urbana si fa scomposta e disordinata: capannoni, edifici e ipermercati nascono senza logica alcuna e simboleggiano i mutamenti di economia e società negli ultimi trent'anni del '900.
L'autenticità delle immagini di Basilico ci sorprende.
La ruvidità e la grana della pellicola vengono meno nell'era del digitale, così come la carta viene sostituita da altri supporti. Oggi tutti possono scattare foto. Ma la differenza tra un fotografo della domenica e quello amatoriale 2.0 sono i mezzi con cui si promuove. Instagram, Flickr, Picasa, Facebook ..Libri "fai da te" su Blurb. Nell'era del digitale non è facile solo la riproduzione fotografica ma anche la comunicazione e proprio su questo insieme di immagine e condivisione ho sviluppato il concetto di "Non fotografia". Unphotography: nessuno è fotografo, ma tutto lo siamo.. la fotografia è il "nuovo" e semplice mezzo per esprimere se stessi. Una vera e propria democratizzazione del mezzo fotografico che ha portato a una molteplicità di stili ed espressività. Grazie anche a filtri e applicazioni. La cosa fondamentale è prendere un tema, scegliere uno stile o raccontare una storia. E, soprattutto, portarla avanti!

BVSSky ||| Sara Savian
B-angles ||| Calatrava Bridge ||| Giuseppe Fabris




















Da Unphotography è nato BVSSky, un blog-archivio di immagini del panorama dalla mia finestra di casa, a Milano, che documentano cambiamenti climatici, efemeridi, smog, limpidezza atmosferica.. Alla fine l'insieme delle immagini crea una palette colori che si modifica di stagione in stagione, di giorno in giorno.
Non sono l'unica ad avere un progetto fotografico su Tumblr. Anche Giuseppe Fabris, ispirato da Basilico, si è inventato B-Angles. Nella sua galleria virtuale Beppe (da qui, gli angoli di Beppe) propone fotografia d'architettura formato quadrato. Edifici slanciati, stagliati contro cieli plumbei o nuvole rifratte in vetri a specchio. Ponti famosi e architetture di altri tempi. Tutte le immagini di Giuseppe sono fatte con I-ph4, modificate e inserite nel web tramite Instagram e comunicate su Facebook. Una passione, quella di Giuseppe per la fotografia architettonica, che l'ha ripagato con l'onore di essere scelto per le copertine della Compilation di "The Observer" su Rockol.it.  
Giorgio Scorza Priano, invece, ha scelto di proporre alcuni dei suoi scatti tramite Blurb.. chi lo sa, magari un giorno ci racconterà come ha fatto!




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lunedì 7 gennaio 2013

Il regalo? Fatto a mano!

Forbici, martello, spilli.... alcuni degli strumenti utili per la realizzazione di un portafogli handmade!
Quest'anno ho deciso di darmi alla pazza gioia e fare del Natale il mio campo di battaglia per piazzare e testare alcuni dei prodotti che avevo in mente o tra le mani da un po'! 
E ai miei amici piace testare...... eccome!
Nel particolare la prima foto rappresenta il "making of" del portafogli per Alen, talentuoso traduttore!
Il portafogli è grande 20x10cm, si pega sul lato lungo e presenta un vano per i soldi, una tasca per la moneta e dello spazio per le carte... sul lato corto è presente un elstico che stringe le due parti trattenendo il ripieno!
 
Una cara amica da tempo mi aveva chiesto di omaggiarla con una borsa così mi è sembrato saggio testare la borsa sacco, costruita nel medesimo materiale del portafogli! 
Un tessuto non tessuto soffice ricoperto da un film plastico idrorepellente e super resistente. Le maniglie cucite all'interno rendono la borsa mutevole, adatta per essere utilizzarta in vari momenti della giornata. Oltre al vano centrale è presente una tasca porta cellulare/chiavi di casa.


La felpa per Michelino è venuta spontanea! Morbidosità a 360gradi, una soffice M sul retro e due bottoncini sciccosi sono le caratteristiche principali del capo che mantiene la sua sportività.

Tra le mie passioni c'è anche quella dell'uncinetto, come ben sapete, e proprio per questo periodo di festa ho deciso di sviluppare una serie di prodotti caldosi adatti sia all'utilizzo casalingo che esterno.

Tra questi il famosissimo "nastro di Moebius", una fascia da collo e capelli che permette di tenere le nostre corde vocali o orecchie al caldo!
(vedi Giuseppe in uncinetto, lana e colore!)

Gli "scaldapolsi" o wristwarmers, da usare davanti al pc nelle serate più fredde o fuori, mentre si beve il caffè, si guarda il proprio smartphone, si guida o si porta il cane in passeggiata!

Non solo colli e scaldapolsi, ma tanti e coloratissimi berretti! Già testati dalle mia amiche nordiche e da alcuni vicini di casa, per alcune amiche il berretto è stato il regalo della befana! Sempre fatto a crochet e di diversi colori: viola, verde, rosso, nero e prugna! L'amico berretto si accompagna a un bottone vintage utilissimo per agganciare il preziosissimo oggetto all'asola del cappotto e non disperderlo quando lo si lascia in giro! (Grazie a SaraG per questa ingegnosa idea!)

Insomma..tante sono le idee che possiamo tramutare in oggetti tridimensionali a impattozero, basta cimentarsi!

Ultimo ma non per questo meno importante, un regalo che proviene dalla Germania!

Si tratta di un preziosissimo "porta forbici", uno strumento necessario in un laboratorio di autoproduzione!!! La mia amica Christina ci ha proprio azzeccato! Non solo i colori e i tessuti sono bellissimi ma anche il design è decisamente bello e funzionale!



Insomma... Buon inizio di 2013 a tutti! Un buon proposito per l'anno nuovo può essere quello di riavvicinarsi alla manualità e sprigionare la vostra personalità attraverso le vostre creazioni!
 






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sabato 29 dicembre 2012

Progetto Caffè


I grandi eventi vanno festeggiati a dovere. Il progetto Caffè è stato pensato in occasione di una festa di laurea. Generalmente i confetti e le bomboniere suggellano il raggiungimento di una tappa importante, questa volta, invece, ho pensato di realizzare un'illustrazione che fosse attinente al vissuto del festeggiato e al suo periodo di studio e infine di stamparla su oggetti che potessero incontrare il gusto di persone dalle caratteristiche diverse e che fossero, ovviamente, utili. La scelta è caduta sulle t-shirt e specialmente sulle shopper, adatte per fare la spesa tutti i giorni, ma anche da usare normalmente, per trasportare libri e quant'altro.
Per uno studente, si sa, la moka (quella da 3 almeno) diventa dopo poco tempo la migliore amica e la bevanda marrone si tramuta in vero e proprio oro, energia pura essenziale per le notti insonni e le giornate trascorse sui libri. Nel nostro caso, essendo l'illustrazione dedicata ad una laurea in mediazione culturale, la moka assume dei connotati metaforici. La moka, di per sè, non è altro che un filtro che permette all'acqua calda di passare e di diluire il caffè in polvere, è uno strumento dunque; allo stesso modo anche un mediatore culturale è un filtro che permette a culture diverse di incontrarsi e di stabilire una relazione. Dalla nostra moka il caffè sgorga e ha più modi di chiamarsi: Kaffee, coffee, kava...uno per ciascuna lingua studiata, perché la stessa cosa ha molti modi di essere nominata a seconda della bocca che la pronuncia. Le persone appartengono tutte alla razza umana, eppure ognuno è a modo suo, ciascuno si vuole distinguere, lasciare un'impressione unica. Siamo quasi 7 miliardi e ognuno di noi lotta per la propria autenticità e originalità...anche al caffè accade lo stesso: nella goccia nell'illustrazione si ricordano alcune delle decine di maniere in cui un caffè può essere presentato, dal classico cappuccino allo shakerato, dal caffè turco al francese e così via, senza dimenticarsi l'aspetto più poetico del caffè e cioè la sua etimologia. Caffè deriva dall'arabo e letteralmente significa "ciò che rapisce e incita al volo".
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