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lunedì 25 marzo 2013

GRAFICA: Locandina "The sportiest"

Uno dei miei dilemmi ricorrenti è quello di scegliere il regalo per la festa del papà. A volte me la cavo portandogli dei dolcetti, sapendo che quelli sono sempre graditi, ma la scorsa settimana il fato mi è venuto incontro facendomi trovare una fotografia che lo ritrae proprio in "tenuta da lavoro". Non mi poteva andare meglio! 
Allora ho deciso di realizzare una locandina vintage, che decisamente non si aspettava. La prima cosa da fare è stata la valutazione delle dimensioni dell'immagine per capire quanto grande avrei potuto stamparla. Purtroppo ho dovuto limitarmi ad un formato A3 anche se avrei voluto che fosse un pochino più grande, ma sono già contenta perché da una foto trovata sul web non potevo aspettarmi ancora di più.
La foto che ho casualmente trovato è questa qui. 


Ho eliminato il logo, virato le tinte, sfocato lo sfondo in modo che lui fosse proprio al centro dell'attenzione, aggiunto una texture per creare l'effetto della carta invecchiata o della vecchia fotografia rovinata e inserito degli elementi decorativi creati ad hoc.

Se penso al mio papà qual è la prima cosa che mi viene in mente? Indubbiamente lo sport e allora la locandina, o la copertina di un giornale fittizio di sport, si sarebbe chiamato The sportiest. 
Adattato il font allo stile generale dell'immagine ecco conclusa la locandina The Sportiest daddy, che riprende lo stile sportivo delle riviste e delle locandine degli anni '50.

Prima di stampare il definitivo ho fatto una prova di stampa in bianco e nero su carta uso mano solo per verificare che non si vedessero i pixel, una volta approvata ho stampato la mia locandina in versione definitiva.



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sabato 12 gennaio 2013

Se non troviamo le immagini che cerchiamo...le creiamo!

  
 Una volta dovevo trovare un'immagine che potesse essere abbinata ad un articolo che scrissi in occasione di Halloween e che fosse attinente all'argomento che stavo trattando. Volevo una situazione surreale, da sogno, di quelle ambientate nei boschi in autunno, in stile Il mistero di Sleepy Hollow, tanto per intenderci. Con alberi spogli e terrificanti, rocce, presenze invisibili e silenziose, nebbia spettrale e anime morte. On-line non trovavo niente di tutto ciò, l'unica alternativa fattibile per ottenere esattamente quello che volevo senza andare in giro per la Carnia in cerca di cimiteri dimenticati era quello di unire due o più immagini di cui mi servissero solo delle parti e, soprattutto, che potessero fondersi in termini di stile. Ho trovato due foto che apparentemente sembravano essere state scattate nello stesso posto: la prima, in bianco e nero, rappresenta una serie disordinata di lapidi diroccate in un cimitero ormai invaso dalla vegetazione, la seconda immagine, invece, aveva già di suo un'aura fantastica e spettrale con quella presenza femminile in posa in un luogo disabitato. Il risultato che ne ho ricavato è stato quello di far emergere dalla seconda situazione le lapidi e parte di alberi della prima, aggiungendo bagliori e qualche sfocatura per rendere quel bosco ancora più magico.
Il processo di sovrapposizione di due o più immagini è molto semplice, se non addirittura banale (e spesso le soluzioni più semplici sono anche quelle più efficaci) tutto sta scegliere o impostare bene in partenza le immagini che dovranno avere una risoluzione simile. Inizialmente pensavo di desaturare la foto a colori per mescolarla meglio a quella in b/n, ma l'effetto che si ottiene senza modificare la scala cromatica si avvicina maggiormente all'idea di sogno, acuendo la sensazione delle lapidi, che sembrano spuntare dal terreno proprio la notte in cui i morti si risvegliano.


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