collettivo

Visualizzazione post con etichetta correggere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta correggere. Mostra tutti i post

lunedì 4 febbraio 2013

GRAFICA: biglietto da visita a me!


Solo recentemente il “problema” del biglietto da visita è tornato a bussare alla mia porta, così come la necessità di un’immagine coordinata su cui sto ancora lavorando. Proprio mercoledì 6 febbraio, in compagnia di Laura, mi avventurerò tra i padiglioni di Milano Unica, il salone del tessile italiano, e intendo fare largo uso del mio nuovo biglietto da visita!

Ma vediamo quali sono i passi fondamentali per costruire un Biglietto da visita con la B maiuscola.

Definire i contenuti: nome e cognome, il lavoro per cui ci si presenta, indirizzo email e telefono per farsi contattare, indirizzo lavorativo se necessario, numero di partita iva se lavoratori autonomi o nome della ditta per cui si lavora, sito internet. Il sito internet dovrebbe essere in linea con il biglietto da visita? Sì, credo che sia buona pratica raccontare una storia coerente.


Prova contenuti e grafica

Definire la grafica: in base al lavoro che andiamo a proporre e all’immagine che vogliamo trasmettere definiremo un prodotto grafico ad hoc. Nel mio caso l’idea è quella di raccontare ciò che faccio tramite una t-shirt stilizzata: sul bianco appare come un cartamodello, sul nero come tessuto tagliato. Essendo freelance fashion designer mi piace far sapere che oltre al progetto posso studiare cartamodelli e campioni. Ovviamente se si possiede un logo è buona cosa inserirlo e lasciare solo il testo a farla da padrona.


Definire il font: ovvero lo stile del testo. Si tratta di una scelta molto personale. Ci sono però alcune regole da seguire, prima su tutte la leggibilità del carattere.  Il biglietto da visita ha una dimensione ridotta, quindi font troppo complicati possono diventare illeggibili e controproducenti. Il nostro intento è quello di comunicare con altri in modo immediato: i font sans serif/ bastoni sono consigliati.  Niente ci vieta di fare una piccola ricerca su siti come dafont.com e scegliere caratteri più interessanti, che vanno a completare la grafica scelta. Fondamentale è trasformare il testo in tracciato prima di mandare il file in stampa.

Prova colore



Prove colori: Font e grafica possono venire declinati in una serie di colori, che vanno dal basico bianco e nero, alle gamme dei grigi, ai colori tenui fino a quelli più forti, sempre in linea con l’immagine che vogliamo raccontare. Per quanto riguarda il mio progetto il bianco era necessario, da qui anche la scelta della carta. La parte superiore poteva essere di qualsiasi colore. Sempre in linea con il concetto della leggibilità ho deciso di mantenere un colore in contrasto: un nero 70% con una punta di ciano.






File definitivo
    
Da chi stampo? Personalmente mi sono affidata a vistaprint.it perché avevo bisogno di un servizio celere e a basso costo. Affidabile e con ampia scelta per quanto riguarda carta e finiture l’altoatesino flyeralarm.it. In questi casi il consiglio è quello di seguire le direttive sul loro sito in merito al formato del biglietto da visita. Vistaprint permette di scaricare un file base versione pdf/illustrator su cui andare a lavorare. Se invece avete un vostro tipografo di fiducia potete affidarvi a lui per quanto riguarda carta e formato.

Spero di avervi dato qualche preziosa dritta! Se invece non avete tempo per studiare il vostro biglietto da visita o la grafica del vostro progetto possiamo pensarci noi di Rossomenta!

A presto!
Read More

sabato 26 gennaio 2013

FOTOGRAFIA: Make up digitale

Questa volta parliamo di uno degli aspetti più divertenti e allo stesso tempo più impietosi del fotoritocco: il make up digitale.
Photoshop è davvero una manna quando si devono sistemare ritratti venuti male o in cui il soggetto non è proprio fresco come una rosa. Gli interventi possono essere minimi, come una banale correzione di occhi rossi o la cancellazione delle occhiaie (e già questo fa la differenza!), via via sempre più pesanti intervenendo sulle imperfezioni della pelle, eliminando rughette, aggiungendo il trucco e addirittura modificando parti del viso, dalla forma degli occhi a quella del naso ad esempio.
Ho preso un paio di immagini da Google di due bellissime donne in versione acqua e sapone. Qui meno divine del solito e senza un filo di trucco appaiono come noi comuni mortali, con le loro imperfezioni e alcuni segni di stanchezza. Alla Paltrow, dopo aver purificato la pelle e tolto la lucidità (foto 2), ho aggiunto un make up che le potesse essere consono considerando le tinte di capelli, di pelle e di occhi (foto 3). Grazie all'aggiunta di ciglia nuove nuove il suo sguardo stanco ha lasciato il posto a quello da gattona.
La Longoria ha richiesto meno interventi (e ciò dipende specialmente dal tipo di scatto), ho pulito la pelle, tolto un po' di lucidità e il segno dei baffetti  e infine aggiunto un make up leggero.

E per ultimo il gran finale. Solo per voi mando in malora la mia dignità photoshoppando una tremenda fotografia di qualche anno fa di me senza trucco, in pausa pranzo, stanca dopo aver camminato a lungo per le strade di Praga. Insomma tutte le variabili giuste per venir da cani. In questo caso le differenze si notano e non ve le spiego neanche, sappiate solo che ho pure aggiustato il naso….Ciaoooo!!

 Ora ho trattato il make up femminile per il fatto che si tratta di un processo più laborioso, ciò non toglie però che anche ai signori serva spesso qualche ritocchino.
Se avete voglia di sistemare una vostra foto inviatela pure a info.rossomenta@gmail.com
Read More
© Rossomenta. Powered by Blogger.

© rossomenta, AllRightsReserved.

Designed by Rossomenta