Tutti sanno che le pellicole fotografiche e cinematografiche inizialmente erano unicamente in bianco e nero e che, per creare l'effetto colore (perché di un effetto si tratta), esistevano diversi metodi da adottare a posteriori, cioè successivamente alla fase di ripresa. Gli addetti ai lavori studiarono per molti anni il modo di realizzare una pellicola i cui sali d'argento riuscissero a svelare i colori, ma fino ad allora le tecniche usate più comunemente erano quelle di viraggio o imbibizione della pellicola verso una certa tinta, oppure, armandosi di enorme pazienza e di un pennellino fino fino, colorare a mano ogni singola parte del fotogramma. Nel caso delle foto il lavoro era ovviamente più rapido, poiché ogni immagine era a sé, ma in quello del film, l'addetto doveva essere una persona calma, paziente e con una buona vista per colorare decine e decine di fotogrammi uno dopo l'altro.
Oggi la pellicola a colori c'è, ma esistono ancora tantissime foto e film rimasti in bianco e nero per ragioni anagrafiche.
Ricordo che da piccola amavo guardare i film di Stanlio&Ollio, rigorosamente in b/n, finché un giorno in televisione apparve una pubblicità che reclamizzava con toni entusiasti il restauro a colori delle loro commedie. Dopo Stanlio&Ollio altri film subirono la stessa fine. Ci rimasi male. Il bianco e nero ha un fascino particolare e stimola la fantasia dello spettatore, anche se poco aderente alla realtà come lo è, al contrario, l'immagine a colori. Se la pellicola a colori fosse esistita sin dalle origini, probabilmente molti film non sarebbero stati girati in b/n, ma dato che non esisteva, modificare nell'essenza un film per soli scopi commerciali (perché molta gente oggi non è in grado di sopportare un film con soli toni di grigio) mi sembra una forma di corruzione ed eticamente sbagliata. Ognuno ha la sua opinione a riguardo, spesso dettata da un preciso motivo sentimentale o emotivo. Vorrei, insomma, che i film in bianco e nero restassero tali, però, allo stesso tempo mi diverto a colorare con photoshop le fotografie scaricate da google, come i bimbi amano colorare gli album...viva la coerenza.
Le fotografie in alto sono state scelte a caso da Google immagini tra le proposte in b/n. Attraverso la selezione di aree, modificando le curve dei singoli canali e utilizzando altri specifici strumenti anche noi possiamo ottenere un'immagine a colori con un effetto un po' più plastico e tridimensionale.
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